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Irpef regionale in Abruzzo, la Regione rassicura: “Nessuna stangata, più equità fiscale”

L’Aquila – Nessuna “stangata” per famiglie e lavoratori abruzzesi, ma una riforma ispirata al principio di equità fiscale. È questo il messaggio che accompagna la revisione dell’addizionale Irpef regionale, al centro del dibattito politico degli ultimi giorni.

Secondo i dati ufficiali e le proiezioni del Ministero dell’Economia, con le nuove aliquote sette abruzzesi su dieci pagheranno meno o non subiranno alcun aumento. Un dato che, viene sottolineato, è certificato dalle simulazioni ministeriali e non frutto di valutazioni politiche.

La riforma introduce aliquote differenziate per fasce di reddito, superando il precedente sistema uniforme. In particolare, chi percepisce un reddito annuo fino a 28 mila euro beneficerà di una riduzione dell’aliquota, mentre per le fasce più elevate è previsto un contributo maggiore.

 I numeri parlano di oltre 488 mila contribuenti abruzzesi che vedranno alleggerirsi il carico fiscale locale. Una quota limitata di cittadini, in linea con il principio costituzionale di progressività, sarà invece chiamata a versare qualcosa in più.

Nel complesso, spiegano dalla Regione, l’aumento sarà contenuto per chi ha redditi più alti, mentre lavoratori, famiglie, impiegati, operai e appartenenti alle forze dell’ordine nelle fasce medio-basse potranno contare su un beneficio complessivo.

La scelta politica alla base della riforma, viene ribadito, punta a garantire la tenuta dei servizi essenziali, sostenere gli investimenti in sanità e programmare il futuro della regione senza pesare sui redditi più fragili. Un equilibrio che, secondo l’amministrazione regionale, trova conferma nei numeri ufficiali.