L’Aquila – Lo sport come veicolo di inclusione e innovazione sociale. È questa la direzione intrapresa dall’Università degli Studi dell’Aquila, che conferma il proprio impegno nell’abbattimento delle barriere attraverso il progetto INCLUSION-E®, iniziativa dedicata a rendere il Simracing accessibile alle persone con disabilità motoria.
Il progetto nasce con l’obiettivo di trasformare il motorsport virtuale in uno strumento non solo ludico, ma anche educativo, riabilitativo e formativo, capace di favorire la partecipazione attiva e l’autonomia delle persone con disabilità.
Elemento centrale della progettualità è lo sviluppo di un protocollo scientifico finalizzato a valutare gli effetti della guida virtuale sul piano motorio, cognitivo e psicologico. Il percorso di ricerca è stato avviato lo scorso anno grazie alla collaborazione tra Poste Italiane, Anffas Nazionale, Anffas Abruzzo ETS/APS e il Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie (DISCAB) dell’Università dell’Aquila.
Fondamentale il contributo del team accademico composto dalla professoressa Simona Sacco, ordinaria di Neurologia, e dalla dottoressa Agnese Onofri, psicologa clinica, PhD e docente a contratto di Psicologia della Salute e delle Attività Fisiche e Sportive presso il DISCAB, che stanno coordinando le attività di ricerca e valutazione clinica.
Il protocollo, attualmente in fase di sviluppo e sperimentazione, consentirà di analizzare in modo strutturato l’impatto della guida virtuale sulle capacità funzionali e sul benessere complessivo dei partecipanti. I risultati ufficiali sono attesi entro la fine del 2026 e rappresenteranno una base scientifica fondamentale per l’elaborazione di nuovi strumenti e metodologie.
L’obiettivo finale è quello di ampliare e perfezionare percorsi sportivi e ludico-formativi sempre più inclusivi, capaci di coniugare tecnologia, ricerca scientifica e diritto allo sport per tutti, aprendo nuove prospettive nel panorama del motorsport virtuale.
Con INCLUSION-E®, l’Università dell’Aquila si conferma così laboratorio di buone pratiche, dove innovazione digitale e responsabilità sociale si incontrano per costruire modelli di sport realmente accessibili e partecipativi.