The news is by your side.

Storie reatine – Il fascino della diga che ha cambiato per sempre il volto del Turano

diga turanoAscrea. Il territorio della Provincia di Rieti regala agli occhi di qualsiasi visitatore paesaggi e borghi che sono intrisi di fascino e storia: la scoperta della diga del Turano è il primo capitolo di un viaggio che vogliamo intraprendere verso la conoscenza del passato e del presente di piccoli angoli di bellezza immersi nel cuore della Sabina.

L’acqua copre la terra – Le frequenti piene del fiume Turano e i conseguenti disastrosi allagamenti della piana reatina determinarono negli anni ’30 la decisione del regime fascista di erigere uno sbarramento al corso d’acqua che ha origine a Colli di Montebove: la “Società Terni” fu incaricata di costruire l’opera e nel periodo compreso tra il 1935 e il 1939 realizzò nei pressi di Posticciola l’imponente diga di oltre 80 metri di altezza che modificò per sempre il volto della valle sabina e che costò la vita ad una decina di operai, ricordati in una targa commemorativa posta in prossimità della diga stessa. Lo sbarramento di calcestruzzo è tecnicamente classificato alla tipologia “a gravità massiccia” ed è sovrastato da una strada percorribile: i tre grandi sfioratori della diga provvedono alla regolazione del livello del bacino ed è possibile osservare con discreta frequenza lo scarico a valle di grandi masse d’acqua. Le fiorenti coltivazioni della vite, del lino, del mais e della canapa praticate dagli abitanti della zona iniziarono a lasciare il passo alle acque già nell’estate del 1939: il lento riempimento dell’invaso costrinse le popolazioni locali ad abbandonare sia i terreni che alcune case e cambiò in particolare la disposizione urbanistica del paese di Colle di Tora.

Il lago – La creazione del bacino artificiale che prese il nome di Lago del Turano gioca al giorno d’oggi un ruolo fondamentale nella produzione dell’energia idroelettrica che alimenta svariate industrie di Terni: l’invaso ha una capacità di 150 milioni di metri cubi ed è collegato tramite una galleria al lago “gemello” realizzato contemporaneamente nella vicina valle del Salto. Il bacino del Turano, situato ad un’altezza di 536 metri sul livello del mare, ha una lunghezza di circa 10 km, un perimetro di 36 km e una profondità massima di 68 metri: il lago rappresenta un piccolo paradiso per gli amanti della pesca ed è un potenziale punto di riferimento per sport come il canottaggio e la vela. La già citata località di Colle di Tora si unisce al prospicente borgo di Castel di Tora nell’affacciarsi direttamente sul Turano, mentre i paesi di Ascrea e Paganico sovrastano lo scenario della vallata inerpicandosi sul versante destro del bacino: il lago è inoltre attraversato da tre ponti, uno dei quali è parte integrante della strada provinciale Turanense che collega Carsoli a Rieti. (Francesco Carolis)