“Hearth Hour 2026”: luci spente per il pianeta, Roma e decine di comuni aderiscono all’iniziativa WWF
ROMA – Sabato 28 marzo alle ore 20.30 monumenti, palazzi istituzionali e luoghi simbolo in tutta Italia si spegneranno per un’ora in occasione di “Earth Hour – l’Ora della Terra 2026”, la più grande mobilitazione globale dedicata alla lotta contro la crisi climatica, promossa dal WWF e giunta quest’anno alla sua ventesima edizione.
Un gesto simbolico, quello dello spegnimento delle luci, ma dal forte valore collettivo: cittadini, istituzioni e imprese di tutto il mondo si uniranno per richiamare l’attenzione sull’emergenza climatica e sulla necessità di azioni concrete per il futuro del Pianeta.
️ Il sostegno delle istituzioni
L’edizione 2026 ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui il patrocinio della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. All’iniziativa è stata inoltre conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.
“Spegnere le luci per un’ora è un piccolo gesto che può diventare l’inizio di un cambiamento concreto”, ha dichiarato Raniero Maggini, sottolineando come la crisi climatica sia ormai evidente anche nei fenomeni che colpiscono il territorio, a partire dal dissesto idrogeologico.
Roma spegne i suoi simboli
Nella Capitale, l’adesione coinvolgerà alcuni dei luoghi più iconici. Si spegneranno infatti le luci del Colosseo, della Fontana del Gianicolo e della Basilica di San Pietro. Anche la Santa Sede parteciperà spegnendo cupola, facciata e colonnato della basilica.
Numerosi municipi romani hanno già aderito, tra cui il III, IV, V, VI, VIII, XI e XIII, che spegneranno le luci delle rispettive sedi istituzionali.
Nel Municipio X, a Ostia, è prevista anche un’iniziativa sul territorio: una visita serale guidata tra la stazione di Castel Fusano e la pineta, lungo l’Oasi della duna, nell’ambito dei progetti di valorizzazione del Parco del Mare e della tutela della Riserva Naturale Statale Litorale Romano.
L’adesione nella Città Metropolitana
L’iniziativa coinvolge anche numerosi comuni dell’area metropolitana di Roma. Tra questi Castel Madama, Grottaferrata, Mentana, Monteflavio, Nazzano, Riano, Rocca Priora, Sacrofano, San Cesareo e Trevignano Romano, dove verranno spenti edifici pubblici, monumenti e spazi simbolici.
A San Cesareo, oltre allo spegnimento della Casa comunale, sono previste iniziative di sensibilizzazione come un contest fotografico dedicato alle cene a lume di candela.
A Bracciano sarà invece inaugurato il “Sentiero di Dafne”, un percorso naturalistico che collega il centro storico al lungolago, attraversando paesaggi di grande valore ambientale dominati dal Castello Orsini-Odescalchi.
Iniziative anche fuori provincia
L’adesione si estende anche oltre la Città Metropolitana. In provincia di Rieti, il comune di Magliano Sabina parteciperà spegnendo le luci dei parchi urbani e promuovendo attività di sensibilizzazione con gli studenti.
Un’ora al buio, dunque, per accendere i riflettori su una delle sfide più urgenti del nostro tempo. Un gesto semplice, ma condiviso su scala globale, che continua a crescere anno dopo anno coinvolgendo istituzioni e cittadini in un impegno comune per la tutela dell’ambiente.