ROMA – Disagi e lunghe attese nella zona est della Capitale a causa di un improvviso guasto alla rete idrica che ha interessato via Prenestina, all’altezza di Rina. Dalla tarda mattinata, numerosi residenti si sono riversati lungo la strada per rifornirsi d’acqua dalle autobotti predisposte da Acea, con file che si sono estese dal Pigneto fino a Malatesta.
Il problema, secondo quanto comunicato dal gestore del servizio idrico, è riconducibile a una rottura della condotta principale, che ha provocato abbassamenti di pressione e interruzioni dell’erogazione in diversi isolati del quadrante. Una situazione che ha messo in difficoltà famiglie, attività commerciali e anziani, costretti a lunghe attese per procurarsi l’acqua necessaria.
«Le nostre squadre sono al lavoro senza sosta e continueranno per tutta la notte», ha assicurato Caliste, intervenendo sull’emergenza. «Si tratta di un intervento complesso, ma l’obiettivo è ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, riducendo al minimo i disagi per i cittadini».
Nel frattempo, la presenza delle autobotti è diventata un punto di riferimento per il quartiere. Taniche, bottiglie e carrelli alla mano, molti residenti raccontano ore di attesa e una gestione non sempre semplice dei flussi. «Capisco l’emergenza, ma servirebbe più organizzazione», commenta una residente della zona Malatesta. «Ci sono persone anziane che fanno fatica a stare in fila così a lungo».
Acea ha invitato la popolazione a limitare i consumi fino al completo ripristino del servizio e a consultare i canali ufficiali per aggiornamenti in tempo reale. Non si escludono ulteriori disagi nelle prossime ore, soprattutto se le operazioni di riparazione dovessero incontrare difficoltà tecniche impreviste.
Il guasto riaccende intanto l’attenzione sullo stato delle infrastrutture idriche romane, spesso soggette a cedimenti e rotture, soprattutto nei mesi invernali. Un tema che torna ciclicamente al centro del dibattito cittadino, tra emergenze improvvise e richieste di interventi strutturali a lungo termine. Oggi riaprono le scuole, ma i disagi sono ancora molti.