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Graffiti sui muri del centro storico di Carsoli: è allarme decoro con rischio reati

CARSOLI -Muri imbrattati con vernice spray colorata lungo la salita del centro storico: è quanto avvenuto nelle ultime ore nel cuore del centro storico, dove alcune facciate di edifici, anche di valore storico, sono state oggetto di graffiti.

Segni, scritte e disegni comparsi improvvisamente che, al di là di ogni valutazione estetica, riaccendono il tema del rispetto del patrimonio urbano e della legalità. Il fatto ha suscitato indignazione da parte degli abitanti del quartiere che si sono svegliati con un percorso murales a colori.

Se da un lato i graffiti rientrano nel linguaggio della cosiddetta “street art”, dall’altro, in assenza di autorizzazione da parte dei proprietari o degli enti pubblici, tali interventi vengono considerati a tutti gli effetti atti illeciti.

Nel caso specifico di Carsoli, trattandosi di edifici privati inseriti in un contesto storico, l’episodio assume una rilevanza ancora maggiore sotto il profilo giuridico e della tutela del decoro urbano.

Dal punto di vista penale, la condotta rientra principalmente nel reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, disciplinato dall’articolo 639 del Codice Penale.

Nel caso di edifici situati in centri storici o soggetti a tutela, le conseguenze possono aggravarsi ulteriormente. La legge, infatti, protegge in modo particolare i beni di valore culturale e paesaggistico, considerando più grave qualsiasi intervento che ne comprometta il decoro.

Se il danno risultasse non facilmente rimovibile, si potrebbe configurare anche il più grave reato di danneggiamento (art. 635 c.p.), con sanzioni ancora più pesanti.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema del rispetto degli spazi urbani, soprattutto nei piccoli centri storici dove ogni intervento incide sull’identità del territorio.

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