Nel Mediterraneo sta per salpare la Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile e non violenta mai organizzata per rompere il blocco israeliano su Gaza. Il 31 agosto la prima parte della flotta si muoverà da Genova e Barcellona, il 4 settembre invece il resto delle barche partirà da Tunisia, Grecia e Sicilia.
L’obiettivo è nel nome SUMUD (“resistenza ferma” “la forza di sopportare tutto” in arabo) che esprime la volontà di rompere pacificamente l’assedio di Gaza dal mare e di chiedere il rispetto del diritto internazionale e la riapertura dei corridoi umanitari.
L’iniziativa nasce dal Global Movement to Gaza, una rete internazionale di attivisti, medici, artisti e semplici cittadini, affiancata dalla Flotilla Coalition.
A chiedere di salire a bordo sono state più di 26 mila persone e gli equipaggi sono provenienti 44 Paesi del mondo . La missione è sostenuta da 80 Paesi del mondo.
Pur consapevoli dei rischi di arresto o sequestro, gli organizzatori ribadiscono che restare immobili e indifferenti non è più un’opzione: le barche salperanno per dire che Gaza non è sola e che il Mediterraneo può trasformarsi da confine di guerre e traffici a spazio di solidarietà e resistenza civile.
Raccolte in 48 ore al Music for Peace di Genova, oltre duecento tonnellate di aiuti umanitari.