TIVOLI – C’è un tempo che non può essere rimandato né delegato alla memoria o all’attesa: è il presente. Attorno a questa consapevolezza si costruisce la mostra personale di Emanuele Moretti, intitolata È oggi che ti è dato vivere, che inaugura sabato 28 febbraio alle ore 11.00 nella suggestiva cornice della Chiesa di San Vincenzo Martire.
L’esposizione, curata da Arianna Sera, si presenta come un vero e proprio editoriale visivo sul tempo, sulla coscienza e sulla responsabilità dell’esistere. Moretti non propone semplicemente opere da osservare, ma dispositivi di pensiero: superfici pittoriche che interrogano lo spettatore, chiedendogli di sostare, di abitare l’istante, di riconoscersi nel qui e ora.
Nato ad Avezzano nel 1988, Emanuele Moretti porta avanti una ricerca che intreccia filosofia, scienza e futuro. La sua pittura, densa e stratificata, si muove sul crinale tra visibile e invisibile, tra struttura razionale e tensione emotiva, restituendo immagini che sembrano emergere da un tempo sospeso, con i colori protagonisti.
Il titolo della mostra non è un semplice invito morale, ma una dichiarazione ontologica: è oggi che ti è dato vivere come affermazione radicale dell’esistenza. In un’epoca segnata dalla procrastinazione continua, dalla nostalgia e dalla paura del futuro, Moretti rimette al centro l’unico tempo autentico, quello dell’esperienza presente. Le sue opere sembrano dialogare con una tradizione filosofica che va da Agostino a Bergson, fino alle riflessioni contemporanee sul tempo come coscienza vissuta.
Il progetto espositivo è promosso dalle ACLI di Roma e provincia insieme al Circolo ACLI Arcadia, in collaborazione con la Diocesi di Tivoli e di Palestrina e il Comune di Tivoli, con il patrocinio della Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale, del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio e di ARTEiX. Un’alleanza significativa tra arte, istituzioni e comunità, che riconosce nella cultura un luogo privilegiato di crescita collettiva.
All’inaugurazione interverranno, tra gli altri, il vescovo Mauro Parmegiani, il sindaco Marco Innocenzi, Renata Baldassarre, Santina Giorgio e Lidia Borzì, a sottolineare il valore pubblico e condiviso dell’iniziativa.
Non è un caso che il lavoro di Moretti abbia ricevuto negli anni apprezzamenti particolarmente importanti. La sua pittura non cerca l’effetto, ma la profondità; non la risposta immediata, ma la domanda necessaria. Ogni opera diventa una soglia, un esercizio di presenza, un invito a riconoscere che vivere non è un’astrazione, ma un atto che accade adesso.
In questo senso, È oggi che ti è dato vivere non è soltanto una mostra, ma un’esperienza culturale e civile. Un richiamo silenzioso e potente a riappropriarsi del tempo, dell’attenzione e della responsabilità di essere, qui e ora.
La Chiesa di San Vincenzo Martire a Tivoli, situata nel centro storico vicino a via Colsereno, è un luogo di culto riaperto nel 2022 dopo restauri. Fondata originariamente nel XIII secolo (1286) dalla famiglia Sebastiani, l’attuale struttura risale principalmente al 1860, distinguendosi per un portale in marmo bianco e un organo ottocentesco.