Droga nascosta tra cespugli e tombini: blitz dei Carabinieri al Quarticciolo, tre arresti in poche ore
ROMA – Il quartiere Quarticciolo torna al centro delle cronache di droga e degrado. Un’operazione dei Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste ha portato all’arresto di tre giovani pusher, colti in flagrante mentre gestivano veri e propri nascondigli di stupefacenti tra vegetazione e tombini.
Il primo intervento è scattato tra via Ostuni e via Cerignola, dove i militari hanno notato un 27enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti, aggirarsi con fare sospetto tra i cespugli. L’uomo è stato sorpreso mentre occultava dosi di droga nella vegetazione, un metodo ormai collaudato per sfuggire ai controlli.
La perquisizione del nascondiglio e quella personale hanno fatto emergere un vero mini–arsenale dello spaccio: 3 dosi di crack, 25 dosi di cocaina, 2 dosi di hashish e 170 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Per lui sono scattate immediatamente le manette.
Ma il blitz non si è fermato lì. Poco dopo, in via Molfetta, i Carabinieri hanno arrestato altri due cittadini tunisini di appena 18 anni, sorpresi mentre prelevavano droga nascosta all’interno di un tombino. Un nascondiglio inquietante, utilizzato come deposito per rifornire rapidamente la piazza di spaccio.
Anche in questo caso il sequestro è stato consistente: 24 dosi di crack, 18 dosi di cocaina e 340 euro in contanti. Un quadro che conferma come lo spaccio continui a radicarsi nel territorio, coinvolgendo soggetti sempre più giovani e utilizzando luoghi impensabili per nascondere la droga.
L’operazione rappresenta un duro colpo alle piazze di spaccio del Quarticciolo, ma riaccende l’allarme sulla diffusione degli stupefacenti nei quartieri periferici della Capitale. Cespugli, aiuole e tombini trasformati in depositi illegali: una mappa dello spaccio che cambia volto, ma non sostanza.
Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e risalire alla rete di approvvigionamento. Intanto, per tre pusher, la notte si è chiusa in caserma.