L’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha portato la neve su diverse aree del Lazio e dell’Abruzzo ha lasciato in eredità un deciso peggioramento delle condizioni termiche. Nelle ultime ore, infatti, si è assistito a una drastica riduzione termica sulle due regioni contigue, con temperature precipitate durante la notte di diversi gradi sotto lo zero, soprattutto nelle zone interne e nei fondovalle.
Il cielo sereno o poco nuvoloso, unito alla presenza di aria fredda di origine continentale e all’effetto dell’irraggiamento notturno, ha favorito un forte raffreddamento nelle ore notturne e all’alba, con diffuse gelate anche a quote collinari. Il gelo si è fatto sentire in modo più marcato nelle aree appenniniche e nelle pianure interne, mentre lungo le coste l’effetto è risultato più attenuato grazie all’influenza mitigatrice del mare.
Lo scenario, tuttavia, è destinato a evolvere gradualmente a partire dalla prossima settimana. I principali modelli previsionali indicano infatti un lieve rialzo delle temperature, che interesserà soprattutto i valori massimi diurni. Le minime notturne resteranno ancora piuttosto basse, ma con una tendenza a una progressiva attenuazione del freddo più intenso.
Dal punto di vista meteorologico, il tempo si manterrà variabile o prevalentemente soleggiato, con assenza di fenomeni di rilievo. Le temperature torneranno su valori in linea con il periodo stagionale, segnando una fase più stabile dopo l’irruzione fredda degli ultimi giorni.
In sintesi, dopo il gelo notturno che ha caratterizzato questa fase post-nevosa, Lazio e Abruzzo si avviano verso una graduale normalizzazione climatica, senza eccessi ma con condizioni più favorevoli durante le ore centrali della giornata.