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Docenti precarie oltre i 36 mesi, il Tribunale di Avezzano condanna il Miur

AVEZZANO – Importante pronuncia del Tribunale di Avezzano a tutela dei docenti precari. Con sentenza emessa il 13 gennaio 2026, la sezione lavoro, nella persona del giudice Dott. Petrilli, ha condannato il Ministero dell’Istruzione (Miur) al risarcimento di due insegnanti, vittime di un uso reiterato e illegittimo di contratti a tempo determinato protrattosi per oltre 36 mesi.

Secondo quanto stabilito dal Tribunale, la reiterazione dei contratti a termine per un periodo superiore alle tre annualità configura un abuso e risulta in contrasto con la Direttiva dell’Unione Europea in materia di lavoro a tempo determinato, oltre che con i più recenti orientamenti della Corte di Cassazione.

Le due docenti sono state assistite dall’avvocato Simone Cococcia del Foro di Avezzano, che ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio. «Si tratta di una sentenza molto significativa – ha commentato – perché riconosce un diritto fondamentale a una categoria che da anni subisce abusi sistematici attraverso il ricorso reiterato a contratti a tempo determinato da parte dello Stato».

Il giudice ha quindi riconosciuto il diritto delle insegnanti a un indennizzo risarcitorio, riaffermando il principio secondo cui il precariato protratto oltre i limiti consentiti dalla normativa europea non può restare privo di tutela.

La decisione rappresenta un ulteriore precedente a favore dei docenti precari, rafforzando le possibilità di ricorso per chi si trovi in situazioni analoghe e riaccendendo il dibattito sulla necessità di una riforma strutturale del sistema di reclutamento nella scuola pubblica.