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Dantedì, il ricordo del Sommo Poeta Fiorentino

Istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro Dario Franceschini, Il 25 marzo è la Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri.

Per me si va nella città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore: fecemi la divina podestate, la somma sapienza e ‘l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate.

(Inferno, Canto III)

 

1300, è la notte tra il 25 e 26 marzo o, come sostengono molti critici, tra l’8 e 9 Aprile.  Il Sommo Poeta Dante Alighieri guidato da Virgilio, la Ragione Umana, intraprende un lungo cammino. Dopo Enea e San Paolo, Dante è il terzo mortale a discendere negli Inferi, un viaggio nell’oltretomba, un cammino di fede che ha inizio nei bassifondi infernali, attraversa il Purgatorio e raggiunge la salvezza eterna nel Paradiso. All’età di 35 anni, nel mezzo del cammino della sua vita, Dante smarrisce la diritta via. Un significato profondamente allegorico che allude alla perdizione dell’anima e dello spirito.

Guelfo bianco, sostenitore del Papa, Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265. La città è lacerata da continue lotte, guelfi e ghibellini insanguinano le Toscana, il potere temporale e il potere spirituale sono in crisi. Cupidigia, avarizia e lussuria i peccati mortali del suo tempo, le tre faville c’hanno sempre il cuore accesso. L’uomo perde così la fede, l’amore e la salvezza.

Bandito da Firenze dopo la vittoria dei Guelfi Neri, nel 1301, Dante viene condannato all’esilio. Anni cupi, tetri e difficili, è in questo periodo che nell’animo dell’exul immeritus si manifesta la vocazione profetica e spiritualeComincia la stesura della Commedia, opera sacra, filosofica, teologica, allegorica, mistica e Divina. La Commedìa di Dante è universale, contiene tutto lo scibile umano. È un tesoro inestimabile e ineguagliabile della tradizione letteraria italiana.

Autore della Vita Nova, opera autobiografica ed elogio alla nobilissima donna amata Beatrice Portinari, Il Convivio, Le Rime e il De Vulgari Eloquentia, trattato scritto in lingua latina, esaltazione del volgare illustre, definito non una lingua qualsiasi ma la lingua comune. Grande è il prestigio delle sue opere, ancora oggi profondamente attuali e contraddistinte da una bellezza eterna, senza tempo. Per citare un’aforisma del noto scrittore Niccolò Tommaseo «Legger Dante è un dovere, rileggerlo è bisogno, sentirlo è presagio di grandezza».

Ed è doveroso oggi omaggiare la memoria del Sommo Poeta Fiorentino. Istituita il 25 marzo del 2020 su proposta del Ministro  Dario Franceschini, si celebra oggi il Dantedì, Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri, poeta eterno d’Italia. La maggior parte degli studiosi riconosce il 25 marzo come la data di inizio del viaggio oltremondano nella Divina Commedia, una data significativa che elogia il Genio di Firenze, autore universale tradotto in più di 50 lingue. Tante le iniziative culturali ed artistiche promosse dalle Istituzione per vivere la Giornata Nazionale con incanto e poesia.

Dante ci fa entrare in quello che solo l’intelligenza è in grado di cercare ma, da sola, non è capace di trovare. La sua forza è essere profondamente laico. Non ha atteggiamenti pappalardeschi, come direbbe lui, da falsi devoti. È religioso senza essere mai pretesco, bigotto. Non si rivolge a Dio, alla Madonna, ai santi. Si rivolge alle Muse, ad Apollo. Il suo universo è la poesia.

Roberto Benigni