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Cultura a Carsoli, gran serata di teatro con il “Processo a Carlo D’Angiò”. Rievocazione storica nel fascino d’epoca

Carsoli – Nel centro storico di Carsoli e proprio nella piazza che porta il nome di Corradino di Svevia, gran serata di cultura vissuta ieri sera in occasione dell’apertura dei festeggiamenti patronali 2019. Sul palco un cast di attori coordinati dalla regia di Giovanni Marcangeli che ha dato vita ad uno spaccato storico di grande interesse. Il tutto in occasione dell’anniversario della cosidetta “Battaglia di Tagliacozzo” avvenuta il 23 agosto di 751 anni fa.

Un tuffo nella storia, con la presentazione di Gaetano Blasetti, ed i testi scritti da Bruno Rossi. Bella presentazione professionale di Luisa Galeone e nella cornice di una scenografia con arredi d’epoca selezionati da Serafini Antichità.

Sfondi musicali medievali, hanno aperto dunque il Processo a Carlo d’Angiò impersonato dal bravissimo attore Antonio Santucci della compagnia “Il Lanciavicchio”. Costumi d’epoca ed una caratterizzazione narrativa alternata dal presente al passato.

Il Processo a Carlo d’Angiò, svoltosi dunque nell’aula di giustizia ha fornito uno spaccato d’epoca alquanto realista per uno degli eventi storici che ha maggiormente caratterizzato il carseolano, Tagliacozzo e fino ai Piani Palentini ed Antrosano. Nell’accusa l’esperienza proverbiale dell’Avvocato Giovanni Alberto Marcangeli ha posto nella sua arriga le questioni più scottanti con un dito puntato ferocemente sull’imputato Carlo d’Angiò. Ma la difesa nella figura dell’Avvocato Leonardo Casciere ha saputo magistralmente interpretare gli aspetti di vita vissuta nelle battaglie dell’epoca. Affascinante la testimonianza di Galvano Lancia (Roberto Caffari) per l’accusa, così come per quella della difesa rappresentata da Alardo de Valery (Daniele Imperiale) consigliere militare strategico di Carlo d’Angiò, le cui gesta vennero anche citate da Dante Alighieri ne “La Divina Commedia”. Bello e di forte impatto il monologo di Elisabetta di Baviera (Ersilia DAlesssndro) madre di Corradino di Svevia nei confronti di un Carlo d’Angiò che determinato respinge ogni accusa. E poi il fantasma di Corradino impersonato da Christian Giuliani, e la corte annunciata dal soldato di corte Simone Cardilli e composta dai giudici: Luigi di Bonifacio, Eligio Eboli e come Presidente della Corte il giudice Brizio Montinaro, già presidente del Tribunale di Avezzano e della Corte di Cassazione.

Al termine della manifestazione alla quale ha collaborato anche il parroco don Roberto Cristofaro, il Comitato Feste Patronali 2019, ringraziamenti sono stati espressi dall’Avv. Marcangeli ai sindaci di Carsoli e di Scurcola Marsicana presenti all’evento al quale ha fatto da corona un numeroso pubblico rimasto composto ed interessato dall’inizio alla fine.

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