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Covid, raddoppia in Abruzzo l’indicatore contagi Rt, Lazio in diminuzione. Preoccupazione per le riaperture dei confini.

Redazione – Sale la stima degli indicatori di contagio in Abruzzo che dallo 0,45 della scorsa settimana è passato allo 0,86. Mentre il Lazio scende invece da 0,74 a 0,71.

Potrebbe essere questo il motivo per cui la regione Lazio tende a fare spallucce alla riapertura dei confini tra le due regioni contigue. Cosa che è invece accaduta tra Marche e Abruzzo con l’accordo bilaterale.

Nel contempo però si registra che la zona di confine Lazio Abruzzo (Piana del Cavaliere, Valle Aniene e Valle del Turano) sia fortemente penalizzata da questa situazione e dal Lazio non sono arrivate risposte rispetto alla deroga richiesta da Marsilio ma anche da molti sindaci del comprensorio zonale interessato. Forse perchè Zingaretti non vuole creare un precedente: ossia che poi anche altre zone di confine potrebbero per altri motivi procedere a tale richiesta. Ma la situazione di questo comprensorio è anche caratterizzata dalla presenza della A24 e A25, divisa tra le due regioni.

A questo punto il focus sull’Abruzzo è centrato tutto sulla data del 29 Maggio, al fine di capire quale sarà l’indicatore Rt. Se dovesse essere in crescita ulteriore, l’Abruzzo rischia l’isolamento regionale che potrebbe perdurare ancora ben oltre il 3 giugno.

Tutto sta nel capire come si evolverà l’epidemia. Al momento l’Abruzzo è la regione con il tasso piu’ alto di Rt in tutta Italia. La diffusione dei contagi è classificata come intermedia alta, mentre nel Lazio come intermedia bassa.
Non resta che sperare in una evoluzione in controtendenza.