Colle di Tora, una targa per non dimenticare: memoria e speranza nel ricordo delle vittime del sisma
COLLE DI TORA RI – In un clima di grande emozione e partecipazione, ieri a Colle di Tora si è svolta una cerimonia destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva della comunità. Il paese ha infatti reso omaggio a Paola Pandolfi, Benedetta e Giuseppe Taddei Vittori, vittime del terremoto di Amatrice, con l’inaugurazione di una targa commemorativa a loro dedicata.
La giornata si è distinta per una straordinaria partecipazione popolare: il parco giochi, luogo scelto per la cerimonia, si è riempito di cittadini uniti in un sentimento condiviso di affetto e vicinanza. Una scelta non casuale quella della data: non il giorno della tragedia, ma l’inizio della primavera, simbolo di rinascita, in coincidenza con il periodo del compleanno di Paola. Un modo per trasformare il dolore in un segno concreto di speranza.
Particolarmente toccante è stato il momento della scopertura della targa, affidata al marito di Paola, Valerio, insieme al sindaco del paese. A seguire, la benedizione solenne del Vescovo e l’intervento del Prefetto hanno offerto parole di conforto e incoraggiamento, sottolineando il valore della memoria come elemento fondante della comunità.
Grande emozione anche per il contributo dei bambini della scuola primaria di Colle di Tora, protagonisti con il loro “Giardino dei Pensieri”. I piccoli hanno realizzato fiori di carta decorati con frasi significative, poi recitate con dolcezza davanti ai presenti. Le loro voci e la loro spontaneità hanno dato un senso profondo alla cerimonia, trasformando il parco in uno spazio vivo, dove il ricordo si intreccia con il futuro.
Non sono mancati i ringraziamenti dell’Amministrazione comunale alle autorità civili, militari e religiose intervenute, così come alla Proloco locale per il supporto organizzativo e a quanti hanno contribuito alla realizzazione della targa, donata con generosità da aziende e artigiani del territorio.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, suggellando un evento che da oggi consegna alla comunità non solo un luogo di gioco, ma un simbolo di rinascita e memoria condivisa, capace di unire passato e futuro nel segno della solidarietà.