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Centro di educazione ambientale nella Riserva di Pietrasecca, l’Assessore Mazzetti: “traguardo di un percorso che parte da lontano”

L'ex sindaco, oggi assessore all'Ambiente ripercorre le tappe che hanno portato al risultato e spiega gli effetti del Centro per il territorio e la valorizzazione delle Grotte

Carsoli – Nel merito dell’inaugurazione del Centro di Educazione Ambientale a Pietrasecca, interviene con una specifica informativa il dr. Mario Mazzetti Assessore all’Ambiente del Comune di Carsoli.

“Giovedi 18 aprile inauguriamo a Pietrasecca il Centro di educazione Ambientale della Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca nell ‘edificio della ex Scuola. Si chiude cosi una progettualità iniziata 10 anni fa su mia specifica iniziativa che pur tra mille ostacoli ha conseguito importantissimi risultati di cui sono particolarmente orgoglioso.

La nostra Riserva è infatti nella nostra regione uno dei modelli più innovativi nell’ambito delle aree protette. La sfida iniziò quando ricoprivo la carica di Sindaco del nostro comune di Carsoli ; insieme alla mia giunta, che ringrazio tutta, dopo un attento esame delle caratteristiche delle nostre grotte e delle norme fissate dalla legge regionale istitutiva, sperimentammo un modello di visita al naturale basata tutta sull’esperienza emotiva   per cercare di far conoscere i fenomeni profondi della nostra terra. Ci impegnammo così prima  a realizzare un percorso di accesso naturale e piacevole, poi siamo riusciti ad aprire le grotte alle visite guidate con accompagnatori specializzati dietro prenotazione con personale formato all’accoglienza e alla prenotazione.

Avviato questo primo periodo però, essendoci resi conto della bellezza dell’ambiente esterno alle grotte e della straordinaria particolarità del borgo di Pietrasecca, abbiamo attrezzato una serie di sentieri per fare bellissime e piacevoli escursioni.

L’obiettivo però era quello di dare un offerta turistica che potesse garantire una permanenza di almeno una giornata intera al fine di consentire alle scuole di poter vivere un esperienza didattica di ampio respiro, alle famiglie di visitare le grotte e poi di rimanere a Pietrasecca godendosi il borgo e la natura che la circonda.

Per fare questo decidemmo che l’ex edificio scolastico doveva diventare quanto prima la sede di un centro di educazione ambientale ; con le risorse a disposizione sistemammo il tetto e la facciata esterna poi successivamente con due finanziamenti regionali siamo riusciti a realizzare in una piccola ala della struttura questo nuovo gioiello.

Il  visitatore potrà cosi godere di uno spazio dove è allestita una mostra educativa , dove potrà vedere filmati e proiezioni dove, le scuole avranno a disposizione un piccolo laboratorio chimic- fisico,.

Noi pero siamo andati oltre e attraverso l’ultimo finanziamento ,su una mia idea, abbiamo creato 5 postazioni che consentiranno una visione tridimensionale a 360 gradi del nostro ambiente ipogeo più sconosciuto e remoto.

Con la stessa tecnologia del Museo acquatico di Genova , per  primi in Abruzzo,  consentiremo a tutti di vedere le bellezze delle nostre grotte sia della parte turistica che di quella usufruibile solo dagli speleologi,  con una visione virtuale che farà emozionare e divertire allo stesso tempo.

Avevo sempre desiderato di concedere a tutti la possibilità di  visitare le grotte ,con questa tecnologia sicuramente sarà possibile anche se in forma virtuale.

Poi sempre con la filosofia di offrire sempre più opportunità al visitatore abbiamo acquistato 4 mountain bike a pedalata assistita per promuovere i percorsi naturalistici nella faggeta di Pietrasecca  sulla vecchia strada Carsoli Pietrasecca  e verso Tufo ,e infine abbiamo attrezzato e certificato una palestra di arrampicata sulla meravigliosa falesia, oltre a fornire  la Riserva di una area picnic.

La riserva è inoltre dotata di un rilevatore dei fenomeni tellurici in grado di dare informazioni alla IGV sui movimenti della crosta terrestre .

Lo sforzo promosso in questi anni ci ha dato ragione .

Il flusso turistico ha visto un consolidarsi del numero annuo delle presenze , circa tremila persone hanno visitato le grotte oltre tutti quelli che hanno goduto dell’ambiente esterno e che hanno partecipato alle gare podistiche e alle feste della riserva e oltre che agli speleologi, ai ricercatori e ai professionisti del soccorso .

  • Tutto questo è stato reso possibile soprattutto grazie alla lungimiranza dell’ l’ing, Quinto D’Andrea che ha condiviso con me sin dall’inizio questa impostazione e che ha garantito anche un buon equilibrio tra i mondi che  sono coinvolti in questo tipo di ambiente

Colgo l’occasione  di ringraziare in particolar modo:

  • La cittadinanza di Pietrasecca che in questi dieci anni mi ha sopportato ma anche supportato tra differenze di vedute ma sempre tra grande rispetto reciproco
  • Le società e le cooperative che si sono succedute nella gestione della riserva che hanno garantito professionalità e passione a loro anche va rivolto un caloroso grazie
  • Gli imprenditori del luogo che hanno resistito offrendo una sempre crescente accoglienza nella ristorazione e ora anche nel settore alberghiero.
  • La federazione nazionale di speleologia e la sua sezione regionale che insieme alle guide speleologiche abruzzesi  hanno dato un contributo fondamentale  a far nascere  e decollare questa esperienza e a rendere vivo e produttivo il dibattito sulla corretta gestione degli ambienti ipogei.
  • I professori universitari dell’Ateneo di L’Aquila che per primi ci hanno stimolato a trovare un sistema di gestione che conservando l’ambiente sotterraneo potesse consentire una fruizione naturale  e coinvolgente
  • La pro loco di Pietrasecca che per il tramite dei suoi presidenti ci è stata vicina soprattutto nei momenti più vicini
  • Il consigliere comunale Domenico D’Antonio che se pur con diverse vedute ha dato sempre il suo contributo costruttivo,
  • Il personale del comune e i dirigenti coinvolti dall’arch. Ziantoni all’dott.sa D’andrea
  • Il Sindaco del comune di Carsoli Velia Nazzarro che sin dall’inizio ha stimolato e accompagnato questo progetto.

Non è stato un percorso facile, si poteva fare meglio e più in fretta? Si sarebbe potuto , ma chi banalizza la complessità della vita amministrativa di un piccolo comune fa solo male alla propria comunità.

Si chiude un ciclo e se ne apre un altro . Sperimentiamo in estate questa nuova struttura e rimettiamo in piedi una nuova progettualità in rete con le persone di buon senso , gli operatori turistici, i cittadini di Pietrasecca e i mondi specialistici che vivono più direttamente il mondo ipogeo senza alzare quei muri strumentali  che fungono solo da   ostacolo alla crescita di un territorio.

Il centro di educazione ambientale sarà aperto al pubblico a partire dal giorno di Pasqua e in tutti i giorni festivi e prefestivi nonché nel mese di Agosto.

Buona visita a tutti.

Dr Mario Mazzetti

 

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