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Carsoli ricorda Aurora D’Alessandro: incontro per trasformare il dolore in responsabilità e prevenzione

All'evento presenti familiari amici della ragazza scomparsa ed un attento pubblico

Carsoli – È passato un anno, ma il ricordo di quella tragica notte tra il 26 e il 27 novembre continua a essere una ferita aperta nelle comunità di Carsoli e L’Aquila. In quelle ore, un incidente improvviso e violentissimo ha portato via la bella Aurora D’Alessandro, spezzando aspirazioni, progetti e un futuro che sembrava già luminoso. Un destino amaro, reso ancor più difficile da accettare sapendo che quella tragedia poteva essere evitata. Le indagini, oggi concluse, hanno portato al rinvio a giudizio del conducente responsabile dell’impatto, chiudendo una fase dolorosa per la famiglia e per tutti coloro che le erano accanto.

Questa mattina, nella Sala consiliare del Comune di Carsoli, in un clima di forte commozione, si è svolto il convegno “L’Infinito Universo di Aurora”, promosso insieme all’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus di Firenze, da anni impegnata in prima linea nella lotta per una maggiore sicurezza sulle strade. L’iniziativa è nata con un obiettivo chiaro: ricordare Aurora trasformando la sofferenza in impegno concreto, affinché tragedie simili non si ripetano.

A moderare l’incontro è stata l’avvocata Velia Nazzarro, che ha guidato gli interventi dedicati ai temi della sicurezza stradale, della responsabilità alla guida e delle conseguenze—umane e legali—che ogni incidente porta con sé.

L’avvocata Rosalia Tangredi ha illustrato i principali aspetti giuridici legati ai reati stradali, mentre Erina Panepucci, intervenuta per l’Associazione Lorenzo Guarnieri, ha ripercorso il lungo cammino che ha portato al riconoscimento del reato di omicidio stradale in Italia, frutto della mobilitazione dei familiari delle vittime e di anni di battaglie civili.

Dal punto di vista operativo, l’ispettore Claudio Ciucci, comandante del Distaccamento della Polizia Stradale di Carsoli, ha spiegato come la prevenzione sul territorio resti fondamentale, evidenziando quanto lavoro resti ancora da fare per contrastare comportamenti pericolosi spesso legati all’abuso di alcol o sostanze.

L’assessora alle Politiche Sociali del comune di Carsoli Rosa De Luca, dopo aver portato il saluto dell’amministrazione ha poi posto l’attenzione sulla necessità di un’educazione alla sicurezza che inizi fin dall’adolescenza, coinvolgendo scuole, famiglie e istituzioni.

Particolarmente toccante l’intervento della dott.ssa Marialuisa Rossi, coordinatrice del Gruppo Emergenza e Urgenza dell’Aquila, che ha affrontato il tema del trauma vissuto dai familiari delle vittime della strada e ha illustrato i percorsi psicologici possibili, con un focus sul metodo EMDR, riconosciuto a livello internazionale come uno degli strumenti più efficaci nell’elaborazione dei lutti traumatici.

Durante la mattinata sono stati proiettati video e fotografie dedicate ad Aurora: il suo sorriso, la sua sensibilità verso gli altri, la sua determinazione. Qualità che l’avevano portata, nel 2024, a conseguire la laurea in Psicologia Applicata, Clinica e della Salute, con l’obiettivo di mettere le sue competenze al servizio di chi attraversa momenti difficili.

Nel pomeriggio, alle 14:30, la giornata è proseguita al maneggio Free-Spirits di Rocca di Botte con un incontro dedicato all’ippoterapia, al quale hanno partecipato anche i ragazzi della Comunità “Passaggi” di Carsoli. Ilaria Fiori, proprietaria del centro e professionista del settore, ha illustrato come il rapporto con il cavallo possa diventare un prezioso supporto emotivo, capace di ristabilire equilibrio interiore e favorire la rielaborazione dei traumi più profondi.

“L’Infinito Universo di Aurora” è stato molto più di un momento di memoria: è stato un invito a riflettere, assumersi responsabilità e rinnovare l’impegno per una cultura della prevenzione. Aurora continua a vivere nel ricordo di chi l’ha conosciuta e nelle iniziative che portano avanti i valori in cui credeva: attenzione verso gli altri, rispetto per la vita, volontà di aiutare.

A un anno dalla tragedia, Carsoli e L’Aquila non dimenticano. E scelgono di farlo non solo attraverso il dolore, ma trasformando quel dolore in un messaggio forte e collettivo: la sicurezza stradale è un dovere di tutti, e ogni vita spezzata deve ricordarci quanto sia urgente proteggere le nostre strade e chi le percorre.