Carsoli, “Ri-leggersi dentro con la Libroterapia”: con la Dott.ssa Mazzei nasce uno spazio psico-educativo di ascolto e sostegno
Ritrovare se stessi, attraverso la scrittura creativa e la librotearapia. Grazie all’impegno e al lavoro della Dott.ssa Mariachiara Mazzei, Psicologa e Psicoterapeuta individuale, nasce a Carsoli uno spazio psico-educativo dedicato all’ascolto e al sostegno in gruppo per rileggersi dentro e ritrovare se stessi attraverso la lettura di libri di narrativa, di saggistica o di auto-aiuto per il benessere individuale e di gruppo. Una realtà che permette di mettersi in gioco e condividere, insieme, un’esperienza di arricchimento e di crescita personale. In questa intervista, la Psicologa e Psicoterapeuta individuale approfondisce l’argomento spiegando in che cosa consiste questo metodo teraputico, a chi è rivolto e quali sono i suoi benefici.
Dott.ssa Mariachiara Mazzei, che cos’è la libroterapia e perchè questo metodo terapeutico è uno strumento di auto-aiuto?
La BIBLIOTERAPIA o LIBROTERAPIA è un metodo che utilizza la lettura di libri di narrativa, di saggistica o di auto-aiuto per promuovere il benessere individuale e di gruppo. Questo metodo, sia che venga usato in modo integrato in psicoterapia sia che venga usato come strumento di auto-aiuto, è finalizzato ad accrescere la consapevolezza di sé, l’elaborazione dei vissuti emotivi e l’autostima, ovviamente con livelli di profondità diversi. Secondo la dottoressa Rosa Mininno, che stata la prima a portare in Italia questo metodo terapeutico, la “LIBROTERAPIA” (termine maggiormente utilizzato in Italia) può essere usata in psicologia in psicoterapia in due modalità diverse, ovvero:
- La PRIMA, si riferisce al suo uso “INTEGRATO in PSICOTERAPIA”, ossia all’adozione della lettura di libri scelti dal terapeuta (saggi, romanzi, racconti, teatro, poesia, letteratura internazionale), utili perché possono aiutare la persona nell’elaborazione di contenuti cognitivi ed emotivi nel percorso terapeutico e nello sviluppo di risorse ed abilità empatiche; in questo caso è una tecnica che affianca, non sostituisce, la psicoterapia. In una psicoterapia, essendo di per sé un percorso di lavoro su se stessi/e molto approfondito, il libro può essere uno strumento che facilita il processo terapeutico, catalizza i cambiamenti e consolida i progressi (es. riduzione dei sintomi;
elaborazione dei traumi; accettazione di lutti e perdite); - La SECONDA accezione si riferisce ai “PERCORSI DI AUTO-AIUTO, DI CRESCITA, EDUCAZIONE E DI FORMAZIONE PSICOLOGICA DEL SINGOLO E DEI GRUPPI. Nei percorsi di sostegno psicologico basati sull’aiuto, la Libroterapia si avvale di manuali e letture che offrono informazioni per affrontare, attenzione non disturbi, ma le proprie difficoltà e i propri disagi in autonomia e suggerisce riflessioni sulle tematiche del benessere psicofisico (es. gestione dello stress, resilienza, autostima, assertività, autoefficacia, incremento della qualità della vita, regolazione emotiva, potenziamento dei rapporti interpersonali).
Inoltre, è bene sottolineare, che il ruolo della lettura come ricerca di benessere e di sostegno psicologico è molto antico. Il primo a sottolineare l’esistenza di un rapporto tra medicina e lettura è stato Aristotele e successivamente, questa convinzione si consolidò nel tempo, tanto da indurre gli ospedali psichiatrici d’Europa ad avere una biblioteca a disposizione dei pazienti. Nel 1937, il Dottor W.C. Menninger, visti gli effetti benefici ottenuti “prescrivendo” alcuni romanzi ai suoi pazienti, fu il primo a parlare di libroterapia e ad utilizzare questa pratica nel trattamento della malattia mentale.
Libri&Salute: a chi è rivolta la Libroterapia e cosa accade alla nostra mente quando leggiamo?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci ricorda che «la salute è uno stato completo di benessere fisico, mentale, psicologico, emotivo e sociale, e non necessariamente assenza di una qualsiasi patologia fisica o psichica.” Per riprendere inoltre l’ultima definizione, la salute è «la capacità di adattamento e di auto-gestione di fronte alle sfide fisiche, sociali ed emotive della vita». La Biblioterapia, dunque, si colloca, proprio all’interno di quest’ultima definizione di “Salute”, in cui si sottolinea l’importanza dell’adattamento e della resilienza. Essa difatti gioca un ruolo fondamentale nel processo di crescita personale, culturale e sociale dell’individuo e può aiutare le persone a rafforzare le proprie strategie di fronteggiamento dello stress. La lettura fornisce risposte, spunti di riflessione e di confronto quando nella nostra vita ci troviamo in crisi e ci facciamo delle domande. La Libroterapia può essere rivolta a chi sta bene e vuole stare ancora meglio (condizione del “miglior-essere”, obiettivo finale dell’AUTO-AIUTO) e può, inoltre, essere diretta a tutti: bambini, adolescenti, adulti e anziani e le sue applicazioni in diversi contesti possono essere molto interessanti.
Come funziona la libroterapia di gruppo ?
Un gruppo di libroterapia è un gruppo guidato da un facilitatore (spesso uno psicoterapeuta o un counselor o coach esperto) che utilizza la lettura di libri come strumento per la crescita personale, auto-consapevolezza e l’esplorazione emotiva. A differenza di un gruppo di lettura o
“book club”, il gruppo di libroterapia ha obiettivi specifici legati al benessere psicologico, facilita la condivisione di emozioni personali suscitate dalla lettura e non si focalizza sulla critica letteraria o sull’autore. Il primo step è la scelta del libro. Il facilitatore sceglie uno o più libri con un tema centrale, o con specifici obiettivi psicoeducativi o terapeutici, da leggere in un arco di tempo prestabilito. Segue poi una lettura individuale dove ogni partecipante legge il libro in modo autonomo, accogliendolo senza pregiudizi o opinioni esterne, per permettere la scoperta delle reazioni personali e delle emozioni. I partecipanti si riuniscono poi per discutere del libro e delle esperienze personali che esso ha evocato e con l’aiuto del facilitatore, si guida la discussione, aiutando i partecipanti a esplorare le proprie emozioni, in relazione a quanto letto.
Gruppo di lettura e Libroterapia: due percorsi molto differenti
La libroterapia – spiega la Psicoterapeuta – ha un obiettivo psicologico o psicoeducativo chiaro, mentre un book club si concentra più sulla discussione letteraria e sui gusti personali. Inoltre, altra differenza sostanziale è che mentre la libroterapia è guidata da un professionista specializzato nel facilitare processi di crescita personale, un book club può essere condotto da un membro non specializzato. Infine,il focus della libroterapia è sull’esperienza interiore dei partecipanti e sulle loro reazioni al testo, mentre nel book club il focus è spesso sull’autore, sulla critica letteraria o sulla trama.
Dott.ssa Mazzei, come nasce la sua idea di creare un gruppo di libroterapia e perchè sostiene questo metodo terapeutico?
La decisione di portare a Carsoli, per la prima volta, un gruppo psicoeducativo che si avvale del metodo librotrapico nasce dal mio amore viscerale per i libri e in particolare per la Libroterapia, ambito all’interno del quale ho una consolidata formazione ed esperienza. In qualità di psicoterapeuta clinica e di comunità, lavorando da anni, sia nell’ambito di progetti psicoeducativi volti a potenziare l’intelligenza emotiva che, nell’ambito del mio studio privato, con individui, gruppi e coppie per aiutarli a migliorare la loro regolazione emotiva, per superare sintomi di varia natura, così come difficoltà relazionali e problemi di autostima, mi sono resa conto dell’importanza di diffondere degli strumenti per il benessere psicofisico anche a prescindere dal percorso di psicoterapia, ambito in cui la libroterapia è uno strumento aggiuntivo e integrativo.
E’ in questo contesto che nasce il mio intento di portare la libroterapia di gruppo a Carsoli. Iniziare un percorso di Libroterapia e scrittura creative significa potenziare: l’empatia e l’intelligenza emotiva, il benessere psicologico, la lettura dei libri, la crescita personale, il confronto e lo scambio.
Dove si svolge il progetto di Libroterapia intitolato “Ri-leggersi dentro-spazio psicoeducativo, di ascolto e di sostegno in gruppo per ri-trovarsi con i libri & la scrittura creativa”?
La Libroterapia si svolge nel mio studio, uno spazio sicuro, “accogliente e non giudicante” in cui i partecipanti si sono riconosciuti e ri-trovati una volta al mese. Durante l’incontro vengono condivise emozioni, pensieri, aspettative e bisogni in relazioni al libro che è stato letto e che ha permesso di creare una profonda connessione tra i membri. All’interno del gruppo, infatti, ogni lettore/lettrice si è sentito libero/a di condividere le riflessioni, le emozioni e i vissuti che il libro ha evocato in lui/lei: ciò gli/le ha permesso di osservare se stesso/a e il mondo da tanti punti di vista diversi grazie allo scambio e all’incontro con l’altro/a. Il libro diventa uno “strumento per far parlare la propria anima”, ma non con obiettivi correttivi-riparativi (ambito della psicoterapia), ma con l’obiettivo, semplicemente di esprimere se stessi. Il libro diventa cosi un supporto psico-educativo. I libri scelti durante la terapia di gruppo sono i seguenti:
- Kintsukuroi, l’arte giapponese di curare le ferite dell’anima”, dello psicologo Thomàs Navarro. Un testo che insegna l’arte del ricomporre la propria vita, non nonostante, ma proprio grazie alle ferite e alle difficoltà.
- La gentilezza che cambia le relazioni di Lorenzo Canuti e Anna Pia Palma.Un testo fondamentale per recuperare l’importanza della gentilezza, in primis, verso sé e poi verso gli altri.
- Mi vedo bene? Capire con il cuore” di Michele Giannantonio. Un testo sull’autostima e
sull’assertività. - L’importanza di non piacere, di Thomas Leoncini, psicologo famoso per avere scritto il libro “L’ansia del colibrì” e “Forte come la vita, liquido come l’amore”.L’importanza di non piacere è un libro che aiuta a capire come diventare Padroni/e della propria vita, per diventare finalmente se stessi, senza la paura del giudizio altrui.
E conclude – in qualità di psicoterapeuta della Gestalt, è stato molto importante per me raccogliere alla fine di ogni gruppo, il punto di vista dei partecipanti e, nell’ultimo incontro, ognuno di loro ha espresso una parola per rappresentare il significato emotivo di questo viaggio introspettivo svolto grazie alla libroterapia. Condivisione, generosità, fiducia, accettazione, rispetto, sicurezza, profondità, novità, curiosità, inondazione, riflessione, ascolto e connessione, sono state queste le parole scritte da ognuno di loro e che rappresentano le sensazioni avvertite e vissute in questo percorso. Ringrazio tutte e tutti coloro che hanno preso parte al gruppo con impegno, costanza dedizione, affidandosi a me, con rispetto e fiducia. Un ringraziamento speciale va inoltre ad Adriana Giacchetti che, con il suo estro ha realizzato dei bellissimi disegni ispirati a ciascun libro letto e li ha donati a tutti i partecipanti al gruppo.
Nessun rapporto è una perdita di tempo: se non ti ha dato ciò che cercavi, ti ha insegnato di cosa hai bisogno! Anche se rivolta al conteso delle relazioni di coppia, questa frase, che è una massima, rappresenta il cuore, la speranza e il mio obiettivo principale all’interno del gruppo di libroterapia, ovvero: aiutare le persone ad incontrare se stesse/i ai libri e capire di cosa hanno veramente bisogno. Un
Dott.ssa Marichiara Mazzei, Psicologa e Psicoterapeuta individuale, di gruppo e di coppia.
