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Carsoli, peggiorano le condizioni della cagnolina dei centri commerciali

L'allarma lanciato da Animalinsieme

CARSOLI  – Si muove sempre più lentamente, il corpo piegato dalla fatica e dal dolore. La cagnolina che da mesi vaga nei pressi del parcheggio dell’Eurospin e della Conad, lungo la via Tiburtina a Carsoli, sta peggiorando visibilmente. A dirlo sono i volontari di Animalinsieme che la seguono da tempo, testimoni diretti di un declino che non può più essere ignorato.

La sua storia è emersa per la prima volta il 15 novembre, quando i volontari di Animalinsieme – associazione di volontariato attiva nel Lazio e in Abruzzo, impegnata nella tutela e nel benessere degli animali – hanno tentato di recuperarla senza successo. Da allora la cagnolina è apparsa e scomparsa più volte, sempre diffidente, sempre sola, sempre più provata.

Negli ultimi giorni la situazione è precipitata.
La cagnolina è stata nuovamente avvistata e le sue condizioni sono apparse drammaticamente peggiorate: la massa di un’escrescenza posteriore, che potrebbe avere natura tumorale, è aumentata visibilmente. Un segnale allarmante che ha spinto i volontari a richiamare con urgenza i servizi competenti.

Il 13 gennaio Animalinsieme ha nuovamente allertato le istituzioni, chiedendo un intervento immediato.
Il 14 gennaio è arrivata la comunicazione: l’ASL dovrebbe intervenire. “Vediamo”, scrivono i volontari, con la cautela di chi troppe volte ha dovuto attendere. Nel frattempo, assicurano, noi siamo presenti e collaboriamo attivamente per il recupero, pronti a fare la loro parte fino in fondo.

Animalinsieme segue costantemente la situazione, monitorando il territorio e coordinandosi con i servizi. L’associazione non si occupa solo di emergenze: organizza progetti ed eventi di prevenzione al randagismo, sostiene e gestisce adozioni di cani e gatti, e interviene laddove le istituzioni faticano ad arrivare in tempo.

E il quadro resta complesso. Nella stessa zona sono stati documentati altri cani randagi, costretti a nutrirsi tra i rifiuti, così come la presenza di micetti cuccioli e gatte incinte, che attendono a loro volta aiuto e protezione.

Quella di Carsoli non è solo la storia di una cagnolina malata. È la storia di un’attesa che pesa come una condanna, di volontari che non mollano, di una comunità chiamata a non restare indifferente.
“Ora più che mai – scrivono – che il popolo del cielo ci aiuti”.
Perché il tempo stringe, e ogni giorno in più può essere quello di troppo.

foto: animalinsieme