CARSOLI – I numeri parlano chiaro e delineano una tendenza che ormai non può più essere ignorata. Dai registri della Parrocchia di Santa Vittoria a Carsoli, relativi all’anno 2025, emerge un quadro demografico che riflette le difficoltà di una comunità sempre più segnata dall’invecchiamento della popolazione.
Nel corso dell’anno sono stati celebrati soltanto 3 matrimoni religiosi, mentre i battesimi sono stati 20. A fronte di queste nascite, però, si contano 37 funerali, un dato che supera di gran lunga quello dei nuovi nati.
Il rapporto è significativo: per ogni 100 bambini battezzati si registrano 185 decessi. In termini percentuali, i funerali superano i battesimi di oltre l’85%, con un saldo naturale negativo di 17 unità. Un dato che fotografa senza ambiguità il drastico calo delle nascite e il progressivo svuotamento generazionale del territorio.
A rafforzare questa fotografia arrivano anche i dati demografici più recenti disponibili attraverso fonti Istat affiliate. La popolazione residente a Carsoli risulta pari a circa 4.961 abitanti (dato aggiornato al 30 settembre 2025), confermando una tendenza alla diminuzione rispetto ai censimenti precedenti. Basti pensare che nel 2011 i residenti erano 5.419, con una perdita di oltre 450 abitanti in poco più di un decennio.
Il numero estremamente ridotto di matrimoni celebrati in chiesa rappresenta un ulteriore segnale di un cambiamento profondo nelle dinamiche sociali e familiari.
Pur trattandosi di dati parrocchiali e non di statistiche anagrafiche istituzionali, i numeri di Santa Vittoria si inseriscono perfettamente nel quadro delineato dall’Istat: Carsoli, come molti piccoli centri dell’entroterra, sta vivendo un lento ma costante declino demografico.
Una realtà che pone interrogativi urgenti sul futuro del paese, sulla tenuta dei servizi, sulla scuola, sull’economia locale e sulla necessità di politiche concrete capaci di invertire una rotta che, anno dopo anno, appare sempre più evidente.