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Carabinieri in quota: sicurezza e soccorso sulle piste italiane in vista di Milano-Cortina 2026

L’Aquila  – Con l’imminente apertura dei giochi olimpici e paralimpici invernali “Milano – Cortina 2026” le vette delle montagne italiane godranno di una notevole attenzione a livello mondiale, grazie alle luci dei riflettori dei media nazionali ed internazionali che, commentando l’evento sportivo, racconteranno al contempo la splendida ambientazione circostante e la cornice di sicurezza a cui i Carabinieri saranno chiamati a fornire un significativo contributo.

Il legame tra la montagna e L’Arma è molto forte e l’attività in quota risale ad oltre un secolo fa: basti pensare che già dal 1922 era stata prevista la presenza di una componente di militari sciatori presso le Stazioni Carabinieri che insistono sull’arco alpino e sulla dorsale appenninica.

L’addestramento del personale, così come la sperimentazione di mezzi ed attrezzature per l’attività in quota, si svolge presso il Centro Carabinieri Addestramento Alpino di Selva di Val Gardena (BZ), dove i Carabinieri vengono formati per operare in sicurezza sulle piste e messi in grado di effettuare le manovre di primo soccorso.

Presso il Distaccamento Alpino di Auronzo di Cadore (BL), invece, è prevista la formazione del personale della componente Forestale dei Carabinieri, che partecipa attivamente al servizio meteorologico e nivologico “Meteomont”.

Il Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila, attraverso le Stazioni territoriali presenti nei maggiori centri dell’appenino abruzzese, da Campo Imperatore al complesso di Ovindoli – Monte Magnola, da Roccaraso a Campo Felice, ogni giorno mette in campo mezzi adeguati e uomini specificamente addestrati, impegnati nella vigilanza sulle piste da sci e pronti a far fronte alle attivazioni per soccorrere gli utenti in difficoltà.

Dall’apertura dei maggiori impianti della provincia dell’Aquila, avvenuta in concomitanza con le festività di inizio anno nuovo, sono stati svolti oltre 200 servizi, che hanno visto impegnati 384 Carabinieri del Comando Provinciale e della componente Forestale. Sono 269 gli interventi per soccorso e assistenza operati sulle piste.

I Carabinieri che operano sulle piste da sci, oltre alle attività di assistenza e soccorso, svolgono principalmente un servizio di pattugliamento degli ambienti montani, sugli sci o utilizzando mezzi appositamente allestiti, per assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica in quelle aree altrimenti impossibili da raggiungere. Non di rado, infatti, pattuglie di Carabinieri sciatori sono intervenute per recuperare sci, snowboards o altra attrezzatura illecitamente asportata, per sequestrare stupefacenti o per dirimere alterchi che, in talune occasioni, si verificano tra gli utenti degli impianti sciistici.

Le donne e gli uomini dell’Arma impegnati sulle piste, inoltre, svolgono anche un’attività finalizzata ad assicurare una cornice di sicurezza agli utenti della montagna, sanzionando quei comportamenti imprudenti, oltre che illeciti, in grado di rovinare una bella giornata sulla neve.

Sono 46, infatti, le sanzioni comminate, per un importo complessivo pari a poco meno di € 3200, per violazioni che vanno dalla mancanza di copertura assicurativa, all’incapacità tecnica, al mancato utilizzo del casco (il cui uso è stato reso obbligatorio per tutti, senza distinzioni di età, con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 96 del 30 giugno 2025), sino all’uso di sostanze stupefacenti o all’abuso di bevande alcoliche, per il cui accertamento vengono utilizzati sia il drug test che l’etilometro.