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Bilancio a Subiaco 2019. Berteletti (AxS): “prosegue la crisi di liquidità dell’Ente e la maggioranza fa finta di niente”

Subiaco – Dal consigliere Comunale Matteo Berteletti (capo gruppo di Alternativa x Subiaco) riceviamo ed integralmente pubblichiamo: “Nelle cinque ore di Consiglio Comunale – in data 15.03.2019 –  abbiamo cercato, come sempre d’altronde, di affermare con forza le nostre posizioni sulla situazione dei conti dell’Ente e sull’attendibilità delle previsioni di entrata e di spesa.

L’analisi non è poi così complessa. L’Amministrazione pensa di risolvere i problemi prospettandoci un futuro roseo all’insegna del rilancio economico. Ma la situazione di cassa del Comune racconta una storia diversa, aggravata, ad ogni esercizio, da scelte secondo noi errate da parte dell’esecutivo.

Lo stato cronico di anticipazione di liquidità, che non scende sotto i 2 milioni di euro, ricorda ai cittadini che l’Amministrazione non riesce ad uscire dalla crisi di cassa. Fattori determinanti di questa situazione sono rappresentati dall’assenza di imputazione alla competenza di bilancio del 30/esimo del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui operato nel 2015 e delle quote di ammortamento da corrispondere a fronte delle anticipazioni straordinarie di liquidità ottenute in passato (imputate nel solo bilancio corrente, segno che le nostre affermazioni negli anni sono state sempre corrette) nonché dalla continua presenza di residui IMU e TASI che, essendo accertati per cassa secondo i principi contabili, non vanno mai riportati, generando, in caso contrario, un rigonfiamento delle entrate e una capacità di spesa in realtà inesistente. Riteniamo inoltre che non vi sia alcun avanzo di amministrazione presunto, così come invece determinato dagli atti presentati.

Tali errori, perpetrati nel tempo, generano delle conseguenze. Rileviamo infatti un ammanco economico annuale medio per la casse dell’Ente di circa 700 mila euro. Tale risultanza dimostra la completa inadeguatezza nella gestione della liquidità.

L’abbassamento della TARI è una buona notizia, ma se contestualizzato tale misura dentro il quadro drammatico descritto, appare solamente come una operazione per riscuotere il plauso dell’opinione pubblica oggi, rinviando ben altri salassi al futuro.

Dal punto di vista degli investimenti, ce ne sono di interessanti, come quello relativo alla ristrutturazione del Teatro Narzio che aspettiamo da tempo o quello più recente destinato alla scuole, ma accanto a questo manca totalmente una visione di sviluppo dell’apparato commerciale, produttivo ed occupazionale della città. La Regione Lazio da qualche anno ha deciso di stanziare dei fondi ai Comuni del territorio per tale finalità, ma l’Amministrazione ha scelto di dirottarli sulla Rocca Abbaziale, bene di proprietà altrui, che già sta costando tantissmo alla comunità a causa delle ingenti opere di manutenzione necessarie.

E nel programma delle opere pubbliche appare ancora la realizzazione dell’Isola Ecologica, promessa nel 2011 dal Sindaco e mai mantenuta. Spero davvero che sia la volta buona.

Del nuovo piano regolatore, del piano per valorizzare l’ex cardinal massaia e della strategia in riferimento alla ex cartiera, non vi è stato alcun riferimento. Sulle politiche sociali continuiamo a sostenere la necessità di organizzare i Distretti affinché riescano davvero ad attuare delle politiche calate sulle reali esigenze delle comunità e che possano quindi articolarsi mediante l’erogazione di servizi quantitavamente e qualitativamente all’altezza.

Dispiace inoltre che le nostre proposte di emendamento sugli incentivi ai privati per lo smaltimento dell’amianto, sulla tutela dell’ambiente, sul miglioramento di strutture come ex dazio, centro anziani e parcheggio del centro bocciofilo, siano state tutte bocciate talvolta con motivazioni davvero poco convincenti.

Le difficoltà e il muro della maggioranza non devono abbatterci. Lavoriamo per costruire l’alternativa, rimbocchiamoci le maniche per definire obiettivi programmatici seri, che affrontino le problematiche reali della città. Si può riuscire nell’intento. Basta umiltà e voglia di fare”.

 

 

 

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