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Aurelio-Ottavia, blitz dei Carabinieri: 3 arresti e 4 denunce per vari reati

ROMA – I Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro, con il supporto dei militari della C.I.O. dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio nel quartiere Aurelio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, secondo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il bilancio complessivo dell’attività è di 3 persone arrestate e 4 denunciate.

Nello specifico, il primo intervento ha riguardato l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Sezione Penale del Tribunale di Civitavecchia. I Carabinieri hanno rintracciato e sottoposto agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, un 49enne di origini albanesi domiciliato in zona via dell’Argilla. Il provvedimento è scaturito dalle risultanze investigative raccolte dai militari in merito a reiterati episodi di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

In un secondo intervento, i Carabinieri hanno arrestato un romano di 54 anni per la violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’uomo, nonostante fosse già destinatario della misura cautelare che gli imponeva di mantenere la distanza dalla ex compagna, è stato sorpreso dai militari mentre si aggirava con insistenza nei pressi dei luoghi abitualmente frequentati dalla donna. La prontezza dei Carabinieri, impegnati nel controllo del territorio, ha permesso di intercettare l’uomo prima che la situazione potesse degenerare, assicurando così la protezione della vittima.

Entrambi i provvedimenti testimoniano l’attenzione prioritaria dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nella tutela delle fasce deboli e nel monitoraggio dei soggetti già destinatari di misure restrittive legate al cosiddetto “Codice Rosso”.

Sempre nell’ambito delle attività di controllo del territorio, i Carabinieri hanno arrestato un 25enne di origini egiziane, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Durante una verifica d’iniziativa presso la sua abitazione, volta ad accertare la regolare presenza dell’uomo in casa, i militari hanno notato un atteggiamento sospetto che li ha indotti a eseguire una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire 156 g di hashish e un bilancino di precisione, materiale che è stato immediatamente sequestrato. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravato dalla violazione degli obblighi inerenti alla precedente misura cautelare a cui era già sottoposto.

Singolare l’episodio che ha coinvolto un 54enne romano, trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso del “Santo Spirito” a causa di uno svenimento. Durante le procedure di assistenza, i militari hanno scoperto nello zaino dell’uomo 40 g di hashish e un bilancino. Per lui è scattata la denuncia a piede libero.

Poco dopo, l’attenzione dei militari si è spostata su un 22enne egiziano, senza fissa dimora, notato mentre cedeva alcune dosi di hashish a un acquirente. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire ulteriori involucri di droga e la somma di 210 euro in contanti, sequestrata poiché ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Stessa sorte è toccata a un 27enne tunisino, sorpreso in possesso di circa 11 g di hashish. Il giovane, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha opposto una decisa resistenza spintonando violentemente i militari per guadagnare la fuga, venendo tuttavia bloccato e denunciato anche per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Un’attività d’indagine lampo ha portato all’arresto di una cittadina polacca di 49 anni, impiegata come collaboratrice domestica in un prestigioso appartamento di viale Bruno Buozzi. La donna, approfittando della fiducia del datore di lavoro, aveva sottratto dall’abitazione una borsa di lusso, una Louis Vuitton. Nel tentativo di monetizzare rapidamente il furto, la domestica si è recata in un noto esercizio commerciale di via Cola di Rienzo, specializzato nella compravendita di accessori d’alta gamma, dove è riuscita a rivendere il prezioso pezzo. La mossa non è però sfuggita ai Carabinieri che, grazie a una meticolosa ricostruzione del percorso del bene e ai controlli incrociati presso le attività di “second hand” di lusso, sono riusciti a rintracciare la borsa e a identificare la responsabile. La borsa è stata recuperata, mentre la donna denunciata.

Il bilancio dell’operazione ha portato complessivamente a 150 persone identificate.

Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza, con sentenza definitiva.