Avezzano – La Pinacoteca di Avezzano ha riaperto i battenti con la mostra “Sacrum”, inaugurata al primo piano del Castello Orsini e subito accolta da una grande partecipazione di pubblico. Lo spazio, restituito alla città in una veste rinnovata e funzionale, propone un percorso che attraversa secoli di arte, memoria e spiritualità, dal Paleolitico all’età contemporanea.
Tra i pezzi più significativi figurano la statuina paleolitica, la Dea Angitia del III secolo a.C., il Rotolo dell’Exultet del 1057 lungo oltre cinque metri, il Messale di Tommaso da Celano e una Bibbia del XIII secolo, oltre alla preziosa Stauroteca in argento e gemme donata da Giovanna I di Napoli. Non manca un omaggio al Rinascimento con la Madonna di Cese di Andrea Delitio. Accanto a queste testimonianze del passato, la mostra apre un dialogo con l’arte contemporanea grazie alle opere di Pasquale Di Fabio, Gabriele Altobelli, Carmine Di Pietro, Mauro Tersigni e Alberto Cicerone.
“La riapertura della Pinacoteca è un atto di amore verso la città e la sua storia – ha dichiarato il vicesindaco Domenico Di Berardino –. Vogliamo offrire ad Avezzano uno spazio capace di custodire le nostre radici e, al tempo stesso, di emozionare e parlare al cuore di chi lo visita”.
All’inaugurazione sono intervenuti il vescovo dei Marsi Giovanni Massaro, rappresentanti della Soprintendenza e dell’Archivio di Stato dell’Aquila, insieme a studiosi e istituzioni culturali. La mostra, curata da Flavia De Sanctis e Daniela Villa, resterà aperta con ingresso gratuito fino al 9 novembre 2024.
Le visite sono possibili dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, la domenica dalle 16 alle 18, mentre il lunedì la Pinacoteca resterà chiusa. È previsto un servizio dedicato su prenotazione per le persone con mobilità ridotta, in attesa della sistemazione del montascale.