Le giornate Mondiali che celebrano Foreste (21 marzo) e Acqua (22 marzo) sono ulteriori occasioni per tornare a riflettere sulle risorse naturali, sul loro rispetto e sul loro uso sostenibile.
“Viviamo un’epoca di grandi contraddizioni come dimostrano i conflitti armati che agitano il panorama internazionale. Desideriamo la pace ma non riusciamo nello sforzo di garantirla, sappiamo che è urgente rispondere
alla crisi ambientale ma continuiamo a fare scelte errate, superate dalle evidenze scientifiche” dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana Odv.
E se lo scenario internazionale appare contraddittorio e confuso, spostando la lente sul nostro territorio purtroppo ci accorgiamo di non essere più virtuosi.
Sono tante le questioni aperte in merito alla gestione delle risorse naturali e su Foreste e Acque sono urgenti le misure da adottare per garantirne la salvaguardia.
“Esemplificativa nella Città Metropolitana di Roma Capitale la condizione dei Castelli Romani, un territorio di pregio naturalistico, tanto da aver meritato l’istituzione di un Parco Regionale che preservasse boschi e i
laghi Albano e di Nemi. A tutt’oggi però resta drammatica la crisi idrica che mette a rischio l’intero sistema naturale. Si continua a consumare suolo e di conseguenza ad aumentare il prelievo delle acque in modo cieco
e irresponsabile. È ora di fermare il cemento e adottare misure per un uso razionale dell’acqua, a partire dal comparto agricolo ed industriale. Sono scelte imprescindibili, in assenza delle quali si creerà un effetto domino
che già oggi interessa il Fiume Aniene e la sua Valle.” conclude Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana Odv.