ROMA – Momenti di tensione e protesta si sono registrati nella sede del V Municipio, dove si è svolta la presentazione del progetto di riqualificazione di piazza del Quarticciolo alla cittadinanza. A intervenire in modo simbolico e diretto sono stati gli attivisti di Quarticciolo Ribelle, che hanno voluto portare all’attenzione delle istituzioni le gravi condizioni abitative in cui versano numerosi residenti del quartiere.
Durante l’incontro, sono state consegnate alcune bacinelle utilizzate dagli abitanti delle case popolari per raccogliere l’acqua piovana che filtra dai soffitti in questi giorni di maltempo. Un gesto concreto e fortemente evocativo, pensato per denunciare una situazione che, secondo i promotori della protesta, rende surreale il dibattito su elementi di arredo urbano come agorà, siepi o sistemazioni estetiche della piazza.
«Come si può discutere della forma della piazza – sottolineano dal movimento – mentre tante persone vivono in abitazioni che cadono letteralmente a pezzi?». Una domanda che mette al centro il tema delle priorità, chiedendo che l’emergenza abitativa venga affrontata prima di ogni intervento di natura estetica o simbolica.
Al centro delle richieste anche chiarezza sugli 80 milioni di euro di investimenti annunciati per il territorio. Gli attivisti chiedono di sapere come e quando queste risorse verranno impiegate, denunciando una situazione definita “grottesca” se messa a confronto con il degrado strutturale degli edifici e le difficoltà quotidiane dei residenti.
La protesta riapre il confronto tra amministrazione e cittadinanza su un nodo cruciale per il Quarticciolo: la riqualificazione urbana non può prescindere dalla sicurezza e dalla dignità dell’abitare. Un tema che continua a segnare il rapporto tra istituzioni e quartieri popolari della Capitale.