AVEZZANO – Si è concluso con una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione il procedimento giudiziario nei confronti di un uomo di 60 anni, riconosciuto colpevole di violenza sessuale su minori dal Tribunale di Avezzano. La sentenza è stata pronunciata dal giudice per le indagini preliminari al termine del rito abbreviato.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, i fatti si sarebbero verificati all’interno di un contesto familiare e di frequentazioni consolidate, nel quale l’imputato avrebbe approfittato del rapporto di fiducia instaurato con i giovani coinvolti. Le vittime sarebbero due adolescenti, tra cui il figlio di amici di famiglia.
L’inchiesta ha preso avvio dalla denuncia di un genitore e si è sviluppata anche grazie all’analisi di conversazioni su WhatsApp, ritenute decisive per la ricostruzione degli episodi contestati. Gli accertamenti hanno consentito di far emergere una condotta reiterata, considerata di particolare gravità per le conseguenze psicologiche sui minori.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto di svolgere qualsiasi attività che comporti contatti con minori. È stato inoltre stabilito il risarcimento dei danni in favore delle parti civili, con una provvisionale immediatamente esecutiva e il rimborso delle spese legali a carico dello Stato.
Le parti civili sono state assistite dall’avvocato Velia Nazzarro, che ha seguito l’intero iter processuale a tutela dei minori coinvolti. La difesa dell’imputato era invece affidata all’avvocato Gianluca Presutti. Il giudice ha fissato in novanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza.