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A Tivoli boom di presenze nella location di Villa d’Este tra storia, cinema ed arte si è svolto il progetto “Villae Film Festival”

TIVOLI – Nella splendida serata di ieri sera si è svolta nell’affascinante cornice storico culturale di Villa d’Este patrimonio dell’UNESCO un importante progetto artistico – cinematografico organizzato dall’associazione Cultuale Seven, una proiezione di film come Jubilee di Derek Jarman, Eisenstein in Messico di Peter Greenaway, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, Lonesome cowboys di Andy Warhol, La ricotta di Pier Paolo Pasolini, in cui l’arte, nelle sue molteplici possibilità espressive, è protagonista del racconto.

Non solo cultura, storia ed arte ma anche convivialità e gioia di vivere hanno riunito moltissime persone in un aperitivo e sfiziosi assaggi prima della proiezione. Un modo ideale per accrescere la volontà di conoscersi e di rendere belli e liberi i momenti che invece sono stati derubati e segnati in quest’evento storico dal Coronavirus. A rilasciare una dichiarazione è stato Andrea Bruciati direttore di Villa Adriana e Villa D’Este e storico dell’arte: “Con la seconda edizione del Villae Film Festival intraprendiamo un nuovo racconto non convenzionale dei due siti UNESCO. Per la sua unicità, il suo legame con la straordinarietà degli ambienti e le peculiarità uniche di questi luoghi, il Festival rappresenta un’esperienza unica totale e immersiva. Vorrei sottolineare che le Villae non sono banali cornici al festival, ma racconti vivi, espressioni di un passato proteso al futuro: territori anche della mente che incarnano e sostanziano l’evento”.​