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A Rieti attivato il servizio di assistenza proattiva infermieristica

Presenza costante sul territorio per gestione e cura pazienti fragili e attività di prevenzione e contenimento del Covid-19: test operatori Scuola, Case riposo, RSA, Forze dell’ordine, personale sanitario e supporto MMG. Al via i test su 500 ospiti dei Centri accoglienza.

Rieti – Nell’ambito degli interventi di riorganizzazione e potenziamento della rete socio sanitaria territoriale, al fine di sostenere le persone con fragilità, nel contesto dell’emergenza Covid-19, la Direzione Aziendale della Asl di Rieti ha attivato il servizio di assistenza proattiva infermieristica (API).

 

Il servizio API della Asl di Rieti si occupa di intervenire a domicilio del paziente, anche attraverso modelli assistenziali innovativi come la Telemedicina e Telenursing, per far fronte ai bisogni di salute legati e non al Covid-19, gestendo le persone con patologie croniche, con particolare riguardo alle fasce di popolazione più a rischio, i casi confermati Covid-19, il monitoraggio e gli interventi su strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali.

 

Gli operatori sanitari API, stanno svolgendo i test sierologici sulle 5 Residenze sanitarie assistenziali e sulle 77 Casa di riposo private della provincia di Rieti, con uno screening allargato alle Forze dell’Ordine, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Farmacisti. Al momento, il numero dei test sierologici eseguiti, ha raggiunto le mille e 800 unità.

 

In queste ore, su disposizione della Direzione Aziendale della Asl di Rieti e in stretta collaborazione con la Prefettura di Rieti, gli operatori del servizio API e del Servizio di igiene pubblica aziendale, hanno avviato l’attività di prevenzione sugli ospiti dei Centri di accoglienza della provincia di Rieti. Al momento, il numero di test oro-nasofaringei eseguiti sono 200 sui 500 totali che saranno effettuati.

 

Dal 20 all’11 settembre, gli operatori del servizio di assistenza proattiva infermieristica aziendale, provvederanno ad effettuare i test sierologici agli operatori della Scuola.

 

Sempre in autunno, l’API, supporterà i Medici di Medicina Generale nella campagna di vaccinazione antinfluenzale e provvederà ad effettuare ulteriori test, su tutto il personale sanitario aziendale.

 

“Sostenere e aiutare le persone fragili in un territorio in cui il numero di ultra 65enni supera il 25%, è una priorità imprescindibile per questa Azienda – sottolineano il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo e il Direttore Sanitario aziendale Assunta De Luca.  Per questo vogliamo che il ‘modello API’, il cosiddetto Infermiere di Comunità, diventi in breve tempo uno strumento permanente di gestione dell’assistenza territoriale, al fine di garantire la presa in carico e la continuità assistenziale dei pazienti cronici e, in questo particolare momento di emergenza, una straordinaria misura per offrire un’adeguata gestione territoriale, anche attraverso azioni di contenimento atte a ridurre la diffusione del contagio”.