A Popoli la scuola Patini Liberatore di Castel di Sangro vince la seconda edizione del premio Croce Debate
Popoli (PE) — Si è svolta, presso l’Istituto Omnicomprensivo “B. Croce” di Popoli, la seconda edizione del Premio Croce Debate, iniziativa inserita nel programma del Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce” e promossa congiuntamente con la Fondazione Hubruzzo, la Società Nazionale Debate Italia e l’Istituto Omnicomprensivo di Popoli. A vincere questa edizione è stata una squadra dell’Istituto di Istruzione Superiore “Patini-Liberatore” di Castel di Sangro con Francesca Cardo, Alessandro Tocci, Luigi Di Felice e Angelo Marcelli. La giornata ha riportato al centro della scena educativa regionale il valore del confronto argomentato, del pensiero critico e della formazione alla cittadinanza attiva.
L’edizione 2026 ha chiamato studentesse e studenti delle scuole secondarie abruzzesi a misurarsi con una mozione di stretta attualità, dedicata all’impatto dei Large Language Models e dell’intelligenza artificiale generativa nei processi di apprendimento: “Questa Assemblea ritiene che integrare i LLMs nella scuola secondaria migliori le abilità metacognitive degli studenti più di quanto non danneggi la qualità dell’apprendimento”. Il torneo si è svolto nel format World Schools Debate, confermando la vocazione dell’iniziativa a coniugare rigore argomentativo, efficacia comunicativa e lavoro di squadra.
A confrontarsi sono state otto squadre provenienti da diversi istituti della regione: l’Istituto di Istruzione Superiore “Patini-Liberatore” di Castel di Sangro, l’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano, il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Pescara, il Liceo Classico “Ovidio” di Sulmona, l’Istituto di Istruzione Superiore “Bafile” dell’Aquila, polo liceale “Mattioli” di Vasto, il Liceo Classico “Giambattista Vico” di Chieti e il Liceo Classico “Gabriele d’Annunzio” di Pescara. Al termine dei tre round eliminatori, nella finale disputata contro l’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano (Loretta Ciaccia, Diego Dello Iacono, Arianna Cofini, Ludovica Cornelio) il torneo è stato vinto dall’Istituto di Istruzione Superiore “Patini-Liberatore” di Castel di Sangro (Cardo Francesca, Tocci Alessandro, Di Felice Luigi, Marcelli Angelo), che ha così conquistato la seconda edizione del Premio Croce Debate.
Sul piano individuale, il titolo di Best Speaker del torneo è andato a Matteo Fiorletta dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano, primo con 213 punti. A quota 212 si sono distinti Sofia Pamio del Liceo Classico “Gabriele d’Annunzio” di Pescara, Loretta Ciaccia dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano, Francesca Cardo dell’Istituto di Istruzione Superiore “Patini-Liberatore” di Castel di Sangro ed Emanuele Finocchio del Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Pescara.
«Il Premio Croce Debate conferma quanto l’eredità di Benedetto Croce resti viva quando diventa esercizio concreto di libertà critica, responsabilità intellettuale e confronto civile. Vedere giovani provenienti da scuole diverse misurarsi con serietà su un tema così delicato e contemporaneo significa ribadire che cultura e formazione non sono ambiti separati, ma parti di uno stesso percorso», ha dichiarato Pasquale D’Alberto, Presidente del Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce”.
«Questa giornata ha mostrato con chiarezza che investire sul debate significa investire sulla qualità del capitale umano del territorio. Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato al torneo hanno dato prova di preparazione, disciplina, ascolto e capacità di elaborazione autonoma. È esattamente il tipo di competenza che una comunità deve saper coltivare», ha affermato Sergio Galbiati, per la Fondazione Hubruzzo.
«Il debate non è un semplice esercizio retorico: è un metodo formativo rigoroso, che educa alla complessità, all’uso corretto delle fonti, alla confutazione rispettosa e alla costruzione di giudizi motivati. In questa edizione le squadre hanno affrontato un tema difficile, legato all’intelligenza artificiale nella scuola, dimostrando maturità e notevole qualità argomentativa», ha sottolineato Angela Di Bono, per la Società Nazionale Debate Italia.
«Per il nostro Istituto è stato motivo di grande orgoglio ospitare una manifestazione che mette insieme scuola, cultura e territorio. Il clima di partecipazione, il livello del confronto e la serietà con cui studenti e docenti hanno vissuto ogni fase del torneo hanno restituito pienamente il senso educativo dell’iniziativa», ha dichiarato Claudia Di Donato, per l’Omnicomprensivo di Popoli.
La seconda edizione del Premio Croce Debate consolida così un percorso che, nel solco del Premio “Benedetto Croce”, punta a fare del debate uno strumento stabile di crescita culturale e didattica. La giornata di Popoli ha offerto non soltanto una competizione di alto profilo, ma anche un laboratorio concreto di educazione al pensiero critico, alla parola pubblica e all’uso consapevole delle tecnologie, confermando il valore strategico di un’alleanza tra istituzioni culturali, scuola e reti educative regionali.