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A Colleferro una piazza bianca dedicata ai giovani dove è stato ucciso Willy

Colleferro – Una “grande piazza bianca dedicata ai giovani, al loro incontro e allo sviluppo tra loro del dialogo, della solidarietà e della forza, che si sviluppa non dalla violenza ma dai valori più importanti” sorgerà a Colleferro, proprio nel luogo in cui nella notte tra il 5 e il 6 settembre è stato ucciso di botte Willy Monteiro Duarte.

È la promessa che Pierluigi Sanna fa alla sua città ferita a pochi giorni dalle urne che potrebbero portare al suo secondo mandato da sindaco, col primo che si chiude dopo l’omicidio del 21enne di Paliano che ha indignato e commosso il Paese intero e una fiaccolata in suo ricordo che ha riempito le sue strade. Bianca “come il colore delle magliette dei ragazzi in questi giorni- aggiunge in un’intervista all’agenzia Dire- Se verrò rieletto, entro la fine dell’anno faremo un bando di idee per realizzare un monumento.

Pensavo a qualche artista di fama nazionale, ma anche le scuole potranno dare il loro contributo. Non che i monumenti risolvano i problemi- sottolinea- però sicuramente conservare la memoria di Willy non renderà il suo sacrificio vano e terrà alta l’attenzione sul processo, garantendo ai testimoni il sostegno che le nostre comunità daranno al loro difficile ruolo”. Sembra infatti “che i miei appelli a collaborare con le forze dell’ordine abbiano avuto orecchie ad ascoltarli, perché da qualche indiscrezione so che il numero dei testimoni di quella tragica notte è in aumento”, fa sapere.

L’impegno “sarà rivolto a non colpevolizzare i locali della cosiddetta ‘movida’“, che per un mese dovranno rispettare l’obbligo di chiusura a mezzanotte e mezza disposto dal primo cittadino con un’ordinanza datata 11 settembre. “Io credo che sia meglio che i giovani di questo territorio trascorrano qui le loro serate piuttosto che andare lontano– insiste- Anche quel luogo dovrà vivere una trasformazione profonda, non soltanto negli orari, ma anche nell’approccio. Non essere più solo il luogo del divertimento o dello sballo fine a sé stesso, ma diventare uno spazio dedicato anche alla crescita culturale, musicale, letteraria e teatrale, unitamente alla futura piazza”.

Se la perdita violenta di Willy impone una riflessione sulla possibilità di dare nuova vita all’incrocio di strade tra corso Garibaldi, largo Santa Caterina e largo Oberdan, l’idea di Sanna per il secondo mandato è di portare avanti questo progetto in continuità con quanto realizzato negli ultimi cinque anni.

“Non cambiamo di una virgola il nostro programma perché crediamo che sia stato fatto un lavoro importante- riprende il primo cittadino- Siamo l’unico Comune che ha investito in cultura, scuola, ricerca, luoghi di aggregazione, l’unico Comune che ha difeso e fatto crescere la musica e le arti di ogni tipo e crediamo che l’antidoto alla violenza e a ogni forma di bestialità sia proprio la crescita culturale”.

Colleferro città della cultura della Regione Lazio 2018, città morandiana laboratorio di rigenerazione urbana, Colleferro Capitale dello Spazio 2021.

“Portare la città su argomenti diversi- osserva il sindaco- significherebbe non farne gli interessi, impaurirla, seminare insicurezza, facendosi prendere dagli eventi, senza mantenere la calma e avere il polso della situazione”.

E proprio sulla questione sicurezza Sanna vuole fare chiarezza: “Sarebbe poco credibile affermare che la movida non dà problemi- dice- La movida dà problemi, legati al sovraffolamento, a atti di vandalismo consumati nelle ore tarde, agli schiamazzi, cose su cui siamo già intervenuti e dobbiamo intervenire. Abbiamo installato lo scorso anno il sistema di videosorveglianza che dobbiamo rafforzare e siamo a disposizione delle forze dell’ordine, con i vigili urbani che possono fare da supporto nelle operazioni di controllo”.

Ma nella città, assicura, non si respira un clima di paura: “Molti genitori hanno pensato che in quel momento, in quel posto, potevano esserci i propri figli, ma non credo che abbiano avuto la sensazione che Colleferro fosse carente dal punto di vista della sicurezza – dice. Chi oggi strumentalizza la vicenda da questo punto di vista per campagna elettorale viene considerato dalle persone come uno sciacallo”.

Una campagna elettorale “che non c’è stata ed è partita soltanto in quest’ultima settimana, e che, almeno per noi, è stata sottotono, prima per il Covid, poi per questa tragedia”, sottolinea Sanna, che ha optato per “un approccio più sobrio e istituzionale, proprio per rassicurare la comunità”, difesa a spada tratta dal suo primo cittadino.

“Non siamo abituati alla convivenza col crimine, tantomeno con gli omicidi. Siamo una comunità che gli unici morti che è stata costretta a commemorare sono i caduti sul lavoro. A questa forma collettiva di turbamento per l’omicidio di Willy è seguito poi lo sdegno, sia nei confronti dei presunti assassini, sia verso i media nazionali che hanno descritto Colleferro come se fosse una periferia degradata dove crimine, droga e prostituzione giovanile fossero all’ordine del giorno. La notizia è completamente falsa, la comunità l’ha ripudiata. E io la ripudio pubblicamente”.

Sanna chiuderà la campagna elettorale stasera alle 21 in piazza Italia, proprio dietro il luogo del pestaggio. “Sarà difficile- conclude- Ma sono convinto che si possa parlare in ogni luogo se si ha la capacità di utilizzare i giusti toni”.

fonte: Annalisa Ramundo, www.dire.it