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Plinio Seniore di Roma, grande successo per il gruppo Debate: “pronti per le nuove sfide”

Roma – Si è concluso un altro anno scolastico, sicuramente difficile per molti aspetti. Il Plinio di Roma, però, non si è arreso e anche dinanzi alle difficoltà ha trovato la sua strada. In alcuni casi, le attività sono state anche più intense e potenziate, come è accaduto al gruppo del Debate. Le squadre sono state formate dalla professoressa Stefania Anzuini, professoressa  Roberta Camarda, dal professor Graziano Perillo. Le varie formazioni sono state impegnate in diversi tornei, mettendocela tutta: hanno argomentato, si sono difese, hanno provato a essere sempre pronte in ogni dibattito. Il percorso è stato lungo, iniziato con il Campionato Giovanile Italiano di Debate che ha visto coinvolte circa settanta squadre provenienti da tutt’Italia, per poi passare alla selezione Regionale del Lazio, al torneo “Che Impresa!” organizzato dall’Università “C. Cattaneo”, al torneo internazionale di Ljutomer, dove si sono scontrati in vivaci dibattiti in inglese oltre 700 debaters provenienti da tutte le parti del mondo, e infine al torneo di Rionero in Vulture dove la squadra che ha partecipato ( Federico Dominguez, Lucrezia Di Paolo, Samuele Petrollini, Valerio Di Stefano) ha strappato un meritatissimo terzo posto!

’’ Noi tutti del gruppo del Debate al Plinio siamo soddisfatti e contenti, ma siamo soprattutto pronti per nuove sfide e dibattiti. Un grazie a tutti, alla scuola che ci ha offerto questa possibilità e ci sostiene, ai professori che sono stati comprensivi quando abbiamo partecipato ai tornei, a tutti coloro che ci hanno sostenuto in un modo o nell’altro in questa entusiasmante attività. Arrivederci al prossimo anno scolastico!’’

L’esperienza del Debate (*) è stata molto formativa da un punto di vista didattico ma anche personale. Mi ha aiutato ad essere meno timida e più sicura di me. Sono molto contenta del mio percorso e di tutto quello che ho imparato: i tornei sono sempre un bel momento per mettersi in gioco e per scoprire le proprie capacità. Non nascondo che sia un’attività molto impegnativa, specialmente all’inizio, ma al tempo stesso è piena di soddisfazioni … specialmente quando si vince!

Livia Zaninotto

É stato un viaggio incredibile, un’esplosione di emozioni che mi hanno fatto crescere molto, sia da un punto di vista formativo che personale. Il debate mi ha aperto nuovi orizzonti di pensiero, osservazione e dialogo. È un incredibile intreccio di storie, visi, esperienze. Questo percorso ha migliorato molto la mia capacità di lavorare in in gruppo e di esporre in pubblico di un concetto, facendo valere le proprie idee,   argomentandole senza oltraggiare l’avversario.

Valerio Di Stefano

Difficile descrivere quanto per me sia stato il debate: un percorso formativo sia in ambito didattico che personale. In ambito didattico mi è stato utile sicuramente in termini di struttura del discorso, chiarezza espositiva e arricchimento culturale in genere, ma l’insegnamento più importante, che porterò con me per il resto del mio percorso scolastico, ma anche di vita, riguarda la sfera della socialità e del rispetto dell’altro. In questi termini mi ha aiutato a collaborare con ragazzi che fino a quel momento avevo solo visto nei corridoi, condividendo con loro idee, riflessioni e interessi, ma anche a conoscere, attraverso incontri organizzati tra studenti di tutta Italia, altre realtà e personalità, imparando, incontro dopo incontro, come crescere, come debater e come persona.

Samuele Petrollini

Il mio percorso di quest’anno nel Debate è stato come andare sulle montagne russe: ci sono state salite e discese ma alla fine, nonostante tutte le difficoltà, sono contento di avercela fatta. Il Debate è un’attività stimolante che inevitabilmente ti porta a confrontarti con gli altri, a riflettere e a difendere (a volte) una posizione lontana dai tuoi ideali, ma è proprio questo a rendere il gioco più divertente ed interessante. Ringrazio i miei coach perchè grazie a loro sono cresciuto tanto, e tutti i miei compagni di squadra perché grazie a loro mi sono divertito.

Federico Escober Dominguez

Per il nostro primo anno di Debate ci sarebbe veramente molto da dire, eppure trovare le parole giuste per descrivere le emozioni che ti assalgono durante un incontro, la sensazione della vittoria, la fiducia reciproca fra i membri di una squadra e l’ansia prima dell’inizio è quasi impossibile. Quello che possiamo dire è che quest’anno è stato sicuramente impegnativo, ma allo stesso tempo soddisfacente, grazie a questa esperienza siamo riusciti a crescere molto a livello personale, abbiamo imparato ad esporre le nostre idee davanti ad un pubblico, sebbene virtuale, che non conoscevamo, cosa che ci ha aiutato molto nell’ambito scolastico, ad argomentare ciò che sosteniamo senza dare nulla per scontato, a lavorare in gruppo aiutandoci l’un l’altro e, soprattutto, a trovare debolezze e punti di forza di entrambi i lati di una questione, senza fermarci a ciò che ci appare corretto a prima vista e accogliendo opinioni diverse dalle nostre.

Viola Cipriani, Marco Mellano, Sara Cicchetti, Lorenzo Del Vecchio

Il debate quest’anno è stata per me un’esperienza estremamente formativa sia dal punto di vista retorico e didattico (infatti molte delle tecniche che ho imparato facendo Debate mi sono tornate utili nella vita di tutti i giorni), sia a livello personale, poiché mi ha dato la possibilità di partecipare a competizioni in Italia e addirittura a livello internazionale che mi hanno aiutato a mantenere il sangue freddo in momenti decisivi, come durante la confutazione. Trovo estremamente difficile inoltre descrivere momenti come la prima vittoria in un torneo, o il momento prima del proprio intervento nel dibattito, che mi hanno fatto provare forti emozioni. In generale fare Debate quest’anno è sicuramente stata un’attività impegnativa, ma lo consiglierei a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco perché è stata un’esperienza piena di soddisfazioni.

Riccardo Aversa

Il Debate è un ottimo mezzo per conoscere sé stessi e il mondo!

Elena di Bernardini

L’aggettivo che meglio descrive quello che il debate ha significato per me quest’anno è “arricchente”. Grazie a questa attività ho imparato molte cose, innanzitutto l’importanza di essere aperti, conoscere e talvolta supportare diversi punti di vista. Inoltre, ho migliorato la mia capacità dialettica che una volta acquisita risulta utile anche nella quotidianità. Si mettono in campo le proprie conoscenze, ad esempio ciò che si studia in filosofia viene messo in pratica, facendola staccare da quelle che sono le pagine di un libro e applicandola in concretezza. Ma in tutto questo discorso secondo me non va dimenticato un aspetto fondamentale, senza il quale quest’attività non avrebbe il significato che ora le attribuisco, ovvero l’aspetto ludico e divertente del Debate. Il messaggio che vorrei lasciare a chi desidera cimentarsi nel Debate è proprio questo: grazie al Debate si impara, divertendosi.

Roberto Nocchi

La metodologia didattica chiamata debate consiste in un confronto nel quale due squadre (composte ciascuna di due o tre studenti) sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro).

Gli argomenti da disputare possono essere vari, sia di natura curriculare che extracurriculare


 

(*)Il debate (dibattito) quindi è una metodologia che permette di acquisire competenze trasversali (life skill) e curricolari, smontando alcuni paradigmi tradizionali e favorendo il cooperative learning e la peereducation, non solo tra studenti, ma anche tra docenti e tra docenti e studenti.

Per applicare tale metodologia didattica si procede con i seguenti passi:

  1. definizione di dibattito;
  2. divisione della classe in gruppi numericamente omogenei;
  3. assegnazione di un tema oggetto di dibattito;
  4. enucleazione di n argomenti “pro” e di n “contro” inerenti il tema proposto (si consiglia di considerare n minore di 4);
  5. discussione, guidata dal docente, finalizzata alla focalizzazione dei “punti di forza” a sostegno delle rispettive argomentazioni;
  6. schematizzazione alla lavagna (in una tabella a 2 colonne) e successiva illustrazione delle argomentazioni contrapposte;
  7. analisi del tema in oggetto attraverso la formulazione di domande