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Tutto pronto per il raduno “L’epoca fa strada”, l’intervista a Riccardo Zazza

11721446_10206244707148935_2084392341_nCarsoli. A pochi giorni dalla quarta edizione, cresce la curiosità intorno a “L’epoca fa strada”, il classico appuntamento di fine estate che raccoglie nel nostro paese numerose auto d’epoca provenienti da diverse zone d’Italia. Abbiamo voluto rivolgere qualche domanda a Riccardo Zazza,  patron dell’evento in collaborazione con Fabrizio Palluzzi, per carpire qualche piccolo segreto della manifestazione.

“L’epoca fa strada” giunge quest’anno alla sua quarta edizione. Come è cominciato tutto? Cosa vi ha spinto quattro anni a dar vita a questa manifestazione?

“Aldilà della nostra grande passione per l’auto d’epoca, devo ammettere che la cosa è nata per gioco. Partecipando a diversi raduni, organizzati in diverse zone d’Italia, ci siamo chiesti perché non provare a trasmettere la nostra passione anche agli altri. Non nascondo che agli inizi le difficoltà furono parecchie, però il movimento si è progressivamente esteso proporzionalmente all’interesse dei partecipanti e dei curiosi, il che ci ha fatto capire di avere imboccato la strada giusta. Oggi la nostra manifestazione ha raggiunto una visibilità tale da coinvolgere un numero sempre maggiore di equipaggi che ci contattano per partecipare all’evento”.

Proprio questa crescita notevole di partecipanti è sintomo che la formula funziona e allora perché fermarsi? Ci sono dei margini per estenderla ulteriormente?

“C’è un progetto in cantiere di cui al momento posso dire poco. L’idea sarebbe quella di organizzare un circuito in notturna tra le strade di Carsoli, magari abbinandolo ad una notte bianca. Sarebbe la ciliegina sulla torta che permetterebbe al movimento di consolidarsi e salire di livello, e in più consentirebbe al paese di ottenere una notevole visibilità. È certo che un progetto del genere richiederebbe uno sforzo organizzativo importante, anche perché tutto il territorio deve essere messo in sicurezza affinché tutto proceda per il meglio. Mai dire mai, vedremo come la situazione si evolverà, ma non nascondo che è questo l’obiettivo a cui puntiamo fortemente”.

Per quanto riguarda il programma di quest’anno c’è stata qualche piccola variazione, come mai?

“ Quando si organizzano eventi del genere si ha una duplice possibilità, puntare sulla gara di regolarità oppure sull’itinerario guidato. Dopo tre anni in cui ci siamo cimentati con la gara di regolarità, quest’anno abbiamo optato per un leggero cambiamento di programma, consapevoli della necessità di cambiare formula per soddisfare costantemente i partecipanti. A fare da sfondo alla nostra visita guidata ci sarà il centro storico di Tagliacozzo, il cui fascino è senz’altro garanzia di successo”.

Circa 70 gli equipaggi previsti per l’evento, tra questi quali sono le vetture migliori?

“Nel mondo dell’auto d’epoca, tutte le vetture hanno un fascino particolare. Senza dubbio quest’anno le protagoniste saranno le Alfa e le Lancia, senza dimenticare le grandi auto inglesi. Tra le vetture presenti anche una Alfa Romeo SZ (equipaggio Garage Zazza) e una Fiat 500 Replica Ghia (equipaggio Autocarrozzeria 2000)”.

In conclusione, visto il seguito e la partecipazione che riscontrate ogni anno, quale è il vostro segreto? Cosa vi spinge a dar seguito a questo evento?

“La felicità dei partecipanti, i ringraziamenti e gli attestati di fiducia che riceviamo ogni anno dai partecipanti. È questo che spinge me e Fabrizio a dare sempre il massimo per curare l’evento nei minimi particolare. Eppure da soli non ce la faremmo, per questo colgo l’occasione per ringraziare i nostri sponsor per l’assiduo sostegno e i sindaci di Carsoli e Tagliacozzo che hanno accolto positivamente la nostra manifestazione”.

(Antonio Di Francesco)