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Tivoli: pubblicato avviso centri estivi gratuiti 2020, per famiglie con reddito fino a 40.000 euro

Tivoli – Giochi all’aperto, attività multidisciplinari e di laboratorio, musica e disegno: sono tante le soluzioni che i dieci centri estivi accreditati dal Comune di Tivoli proporranno ai bambini per l’estate 2020, andando ad arricchire, così, la consueta offerta degli stage estivi organizzati alle Terme Acque Albule. Tra le proposte, per la prima volta anche una scuola elementare apre le porte al territorio per i centri estivi.

Al via la presentazione delle domande per rispondere all’avviso pubblicato dal settore Welfare per la partecipazione gratuita ai centri estivi per minori di età compresa fra i tre e i 14 anni per l’estate 2020.  Il modulo per la domanda di ammissione si può scaricare dal sito istituzionale (www.comune.tivoli.rm.it) oppure ritirare negli uffici per le relazioni con il pubblico (Urp) in piazza del Governo e dovrà essere presentata non oltre giovedì 16 luglio all’ufficio relazioni con il pubblico, oppure inviata via pec a [email protected]. Tutti i dettagli – criteri e modalità di accesso gratuito ed elenco dei centri estivi – sono  descritti nell’avviso, pubblicato nell’albo pretorio online e nella sezione “Trasparenza” del sito istituzionale del Comune di Tivoli.

L’iniziativa riguarda, in particolare, le famiglie che abbiano un reddito massimo di 40mila euro certificato, presentando al Comune la dichiarazione Isee relativa all’anno 2019 o anno 2020.

“Ampia la possibilità di scelta per le famiglie, che potranno individuare i centri estivi più idonei e rispondenti alle loro esigenze e alle attitudini dei loro piccoli. Un elenco di grandi professionisti di settore, realtà giovani ma anche di lunga esperienza”, spiega l’assessora alle Politiche sociali Maria Luisa Cappelli. “La risposta all’appello del Comune a entrare a far parte di una rete di centri estivi è stata importante e dimostra la volontà delle associazioni di mettersi a disposizione delle famiglie, che dopo un così lungo tempo di blocco delle attività sociali e lavorative hanno l’esigenza di tornare alla normalità, mentre i bambini hanno bisogno di recuperare il tempo del gioco con i loro coetanei e il piacere del divertimento fuori dalle pareti domestiche prima di tornare a scuola. Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto per predisporre l’avviso in breve tempo e tutte le associazioni per la loro disponibilità. Ricordo anche che questo intervento è reso possibile grazie al contributo economico del ministero per le Pari opportunità e la famiglia, che ci consente di rispondere a una duplice necessità: sostenere le famiglie e i soggetti gestori dei centri estivi che hanno comunque dovuto sopportare un periodo economicamente difficile”.