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La tecnologia è di casa: la crescita della domotica e i primi passi per avere un’abitazione smart

La tecnologia interviene ogni giorno per aiutarci e per semplificare molti degli aspetti della nostra vita. E da oggi questa è una verità che avvolge anche le nostre case, considerando le mille opportunità date dall’IoT e dalla domotica.

Smart home: definizione e vantaggi

Le smart home oggi sono sempre più spesso una realtà, anche se alle volte nemmeno ce ne rendiamo conto. Calpestare il pavimento di una casa intelligente, oramai, è questione di tutti i giorni, per via dei tanti dispositivi IoT presenti presso le nostre abitazioni.

Ma di cosa stiamo parlando, nello specifico? Una casa smart è una casa come detto intelligente: viene dotata di una serie di device interconnessi fra loro e alla rete Internet, attraverso la quale comunicano, scambiandosi informazioni. Vi basti pensare alle lavatrici smart, che possiamo accendere lontani da casa grazie ad una semplice app per smartphone. Naturalmente esistono diversi livelli di smart home: il più complesso è quello delle case intelligenti interamente gestite da una centralina, che ha il compito di controllare tutti i dispositivi interconnessi presenti nell’abitazione.

I suoi vantaggi? Sono molti: si risparmia sulle spese in bolletta, si spreca meno energia facendo un favore al pianeta, si ottiene un maggiore grado di sicurezza in casa, e soprattutto si fa meno fatica. I vantaggi dei sistemi in questione vengono, fra l’altro, confermati dai dati del successo delle smart home: al punto che il 40% degli italiani ha già accolto in casa propria un oggetto IoT (specialmente gli altoparlanti di moderna concezione). E poi ci si trova di fronte ad un mercato che vale oltre 380 milioni di euro nella Penisola.

Come portare la nostra casa nel terzo millennio

 

Anche se può sembrare un’operazione costosa e complessa, in realtà tutti noi possiamo rendere la nostra casa smart, senza spendere troppi soldi o fare chissà quale fatica. Questo per via del fatto che gli step da seguire sono pochi e soprattutto semplici. Per prima cosa è necessario collegare la propria abitazione alla rete Internet: oggi, fortunatamente, si possono sfruttare alcune offerte per il wifi in casa proposte ad esempio da Linkem, ottime per sfruttare tutti i vantaggi dell’IoT.

 

Poi arriva il momento di acquistare degli accessori utili, per poter sfruttare la domotica. Qui si consiglia di provarne alcuni, come ad esempio i già citati altoparlanti 2.0: si tratta dei cosiddetti smart speaker, attraverso i quali possiamo compiere molte operazioni semplicemente con la voce. Si tratta di una novità che solo di recente è arrivata in Italia, con Alexa e Google Home, ma che diverse famiglie tricolori hanno già scoperto personalmente.

 

Non a caso, il mercato degli smart speaker in Italia vale al momento 60 milioni di euro circa, assorbendo il 16% del totale (secondo solo al mercato dei sensori).