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Papa Alessandro IV da Jenne, e l’irrisolto mistero della tomba pontificale

Jenne – E’ un mistero irrisolto, quello relativo alla tomba del centottantunesimo Pontefice della Sancta Romana Ecclesiae Alessandro IV, (epoca 1254-1261)  che ebbe i natali presso il suggestivo borgo di Jenne nell’anno 1199.

La Chiesa dedicata alla Madonna della Rocca costituisce l’unico resto del Castello dove nacque Papa Alessandro IV in una posizione dominante sulla vallata  dell’Aniene.

La storia di Rinaldo dei Signori di Jenne vissuto per 62 anni in terra porta con sè il fascino, ma anche le contraddizioni e le pressioni che le famiglie d’alto rango nobiliare esercitavano in quelle epoche sulla Chiesa Cattolica. Ricerche storiche hanno evidenziato la discendenza del Papa figlio di Filippo II Signore di Jenne. Nel 1235 venne consacrato vescovo ma per l’alto prelato jennesino non fu certo una carriera sfociata al grado più alto senza insidie.  Il Medioevo Italiano, ben lontano dalle logiche degli Stati moderni e sovrani del Seicento,  subiva pressioni  nobiliari che condizionavano le politiche pubbliche con forti influenze sulla Chiesa

Papa Alessandro IV  era legatissimo ai Baroni romani e dunque ebbe a costituire una vero e proprio legame, all’interno della chiesa di Roma con riferimento  nobiliare.  L’elezione di Alessandro IV non era affatto casuale e dunque ebbe un peso anche la sua provenienza familiare e jennesina.

Fu proprio Rinaldo di Jenne a  trasferire la sede papale a Viterbo destinata a diventare dal 1257, la città dei Papi. Alessandro IV passerà a miglior vita nel 1261 e da allora la sua tomba non è stata mai più ritrovata.

Nei secoli successivi alla sua morte sono stati effettuati diversi tentativi di ricerca ma ad oggi nessuno è stato in grado di risolvere questo mistero. Gli ultimi tentativi risalgono alla fine del XIX secolo, anch’essi rimasti senza esito dal momento che «fu imposto di sospendere le ricerche per mancanza di fondi, secondo quanto riportato da un manoscritto rinvenuto presso l’ Archivio della Cattedrale di Viterbo.

Nei primi anni 2000, a distanza di oltre 750 anni dalla morte, si sono riaperte le ricerche per il ritrovamento della tomba del Pontefice, con un progetto internazionale diretto dall’Istituto “Alessandro IV”, una struttura creata da liberi ricercatori europei al fine di coordinare e dirigere progetti di ricerca scientifica. Ma a tutt’oggi non vi sono state risposte certe. Qualche fake news era circolata il 1° Aprile 2015, nella quale si dava per certo il ritrovamento della tomba del Pontefice avvenuto per iniziativa di una Università svedese. Ancora oggi non si comprende il motivo per il quale si è voluto ironizzare su un argomento così serio che porta con sè storia, cultura, tradizione e fede. (www.jennenews.it)