L’AQUILA – Lotta all’Alzheimer: all’Aquila, per la prima volta in Abruzzo, effettuato un trattamento con Donanemab. La procedura è avvenuta nell’ambito di un programma di uso compassionevole, una modalità regolata che consente l’impiego di farmaci innovativi non ancora disponibili nella pratica clinica corrente, esclusivamente in casi selezionati e in assenza di valide alternative terapeutiche. L’utilizzo del Donanemab consente di contrastare l’accumulo di beta-amiloide nel cervello, aprendo prospettive promettenti sebbene ancora in fase di consolidamento clinico. La Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, guidata dal Manager Paolo Costanzi, conferma la propria attenzione verso l’innovazione clinica e organizzativa, promuovendo l’accesso a percorsi terapeutici avanzati quando supportati da solide basi scientifiche e inseriti in contesti regolati e controllati. L’obiettivo è coniugare innovazione e sicurezza, garantendo ai pazienti opportunità di cura all’avanguardia senza derogare ai principi di appropriatezza, nel rispetto delle evidenze scientifiche e della sostenibilità del sistema sanitario.
Il percorso clinico è stato coordinato dal Dipartimento Medico, diretto dal dott. Alessandro Grimaldi, con il coinvolgimento della Neurologia e Stroke Unit dell’Aquila, attualmente guidata ad interim dalla prof.ssa Simona Sacco, e del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, di cui è responsabile la dott.ssa Patrizia Sucapane.
L’utilizzo di Donanemab è stato preceduto da una rigorosa valutazione multidisciplinare, che ha coinvolto anche specialisti della Medicina Nucleare, guidata dal dott. Massimo Menichini, e con l’applicazione di criteri clinici e diagnostici estremamente stringenti.
Un ruolo cruciale sarà rappresentato dal follow-up neuroradiologico che verrà effettuato con il supporto del reparto di Neuroradiologia, diretto dalla prof.ssa Alessandra Splendiani.
“È fondamentale sottolineare”, dichiara la prof.ssa Sacco, “che si tratta di un utilizzo eccezionale e non routinario. Il trattamento, al momento, è riservato a condizioni altamente selezionate e, fino alla definizione dei processi di rimborsabilità da parte di AIFA, non sarà possibile un accesso su larga scala”