NESPOLO – Si è svolto nella mattinata del 25 aprile il convegno storico sulla Resistenza. L’intera comunità nespolese si è adoperata per dare la giusta accoglienza ai tanti partecipanti ed alle Autorità intervenute per l’importante evento: il Comune di Nespolo, la Proloco, l’Associazione APS ed il Centro Anziani. Tra i presenti il Prefetto della Provincia di Rieti, Dott.ssa Pinuccia Niglio, il Comandante della Compagnia Provinciale dei Carabinieri Colonnello Valerio Marra, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Collalto Sabino Maresciallo Tiziano Pompili, Il Sindaco di Nespolo Dott. Luigi Cavallari, Il Sindaco di Paganico Sabino Dott. Danilo d’Ignazi, il Sindaco del Comune di Collegiove Domenico Manzocchi ed il Sindaco di Turania Roberto Proietti, vari rappresentanti di associazioni della zona, vari studiosi e ricercatori e molti appassionati di Storia.
Ha preceduto il Convegno la tradizionale cerimonia in onore dei caduti di tutte le guerre ed il suono del Silenzio di Nini Rosso, suonato dal Maestro Valerio Marcangeli di Carsoli, ha commosso tutti. Poi una breve cerimonia religiosa celebrata dal parroco don Jean Christian Bissiemou alla presenza di tutte le autorità e del pubblico convenuto.
Quindi nell’Aula Consiliare il Sindaco Luigi Cavallari ha brevemente salutato tutti e ringraziato per la presenza le autorità, i saluti del Sindaco sono stati seguiti dai saluti del Dott. Massimiliano Nicolini Direttore dipartimento ricerca Fondazione Olivetti tecnologia che ha portato i saluti del Presidente Luciano Violante, dall’intervento del Comandante Colonnello Valerio Marra che ha sottolineato l’importanza di questa ricorrenza e il saluti del Prefetto Pinuccia Niglio che ha sottolineato come tutti donne uomini bambini comunità si siano adoperate per la lotta di liberazione e l’importanza della festa per la ricorrenza del 25 Aprile festa di unione e non di divisione.
Una folla considerevole ha seguito poi con molta attenzione e curiosità le relazioni dei relatori, Dott. Roberto Lorenzetti, ex Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti ed attualmente Ispettore Archivistico Onorario, la Professoressa Benedetta Graziosi, Presidente dell’Associazione, il Prof. Gregorio Gumina Artista, Cultural Promoter e noto storico del territorio. Le tematiche esposte da Lorenzetti hanno riguardato principalmente la lotta di liberazione dal nazifascismo soprattutto nel territorio sabino, evidenziato la necessità di approfondire una storia ancora tutta da scoprire e considerando, tra l’altro, che in Sabina c’è stato il più alto numero di vittime durante la guerra di liberazione, rispetto a tutte le altre province laziali ad esclusione, ovviamente, della città di Roma. Ha posto anche l’accento sull’evidente mancanza di fonti storiche relative alle attività delle formazioni partigiane, che certamente non avevano il tempo di documentare quanto andavano facendo per la liberazione del nostro Paese dall’oppressione del nazifascismo in quanto erano sui monti a combattere, diversamente dalle autorità fasciste e naziste che misero in campo tutte le forze possibili ed immaginabili e tutte le violenze più terribili per impedire un cambiamento radicale di Regime.
La Prof.ssa Graziosi ha ripercorso, lodevolmente, le esperienze ed i valorosi contributi dati dalle donne partigiane alla Resistenza, non solo qui in terra Sabina dove, come abbiamo già detto, si sono registrate il maggior numero di vittime durante la guerra di Liberazione che in tutte le altre province laziali. Graziosi ha sottolineato in particolare i sacrifici ed il coraggio di molte di loro nel combattere con ogni mezzo la ferocia del regime nazifascista. Non poche infatti, sacrificarono la loro vita per consentire alle nuove generazioni di vivere in un mondo migliore, una vita migliore, libere e senza condizionamenti. Toccante poi il racconto di un episodio che coinvolse la propria nonna.
Infine il Prof. Gumina, considerato unanimemente uno tra i maggiori studiosi dei territori che un tempo – e per circa sette secoli -costituirono l’antica baronia imperiale di Collalto, vale a dire le Terre di Paganico, Nespolo, Collegiove, San Lorenzo, Ricetto e Marcetelli, è entrato nel vivo del Convegno narrando le azioni di sabotaggio e gli scontri armati contro i nemici che fecero in queste zone le numerose formazioni partigiane – di ogni colore politico, ben inteso – che i nazifascisti definivano “Bande” . Tra queste in particolare quella che il Dott. Carlo Laurenzi, uno tra i maggiori benestanti del borgo di Poggio Cinolfo, organizzò con un piccolo gruppo di sette persone fidate, dando vita alla formazione partigiana denominata Turanense. Gumina ha accennato all’attentato contro una camionetta della Wehrmacth, in transito vicino il bivio per Nespolo, compiuto da due partigiani nespolesi, stanchi di vedere depredati gli animali e saccheggiate le case in questo territorio rurale. Inoltre, Gumina ha parlato dell’interessante vicenda vissuta da un prigioniero britannico , il capitano John Miller, fuggito avventurosamente dal campo d’Internamento di Sulmona, il n. 78, ed ospitato per mesi dalla comunità, oltre ad altri cinque piloti anglo americani. Che l’aiuto prestato a questi poveri prigionieri, due cittadini di Nespolo finirono trucidati, Loreto Finamonti e Giuseppe Calderari assieme ad altri 332 tra civili e militari, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni. L’ultima sorpresa l’hanno offerta il cantautore Frencesco Rinaldi e lo stesso Prof. Gumina, suonando assieme la canzone simbolo dei partigiani “ Bella ciao” alla quale si sono uniti gran parte dei presenti cantando e battendo le mani in una festosa e unitaria partecipazione.
COMUNICATO STAMPA COMUNE DI NESPOLO