The news is by your side.

Pereto: Evviva San Giorgio!

A Pereto, la festa di San Giorgio quest’anno ha superato la semplice tradizione per trasformarsi in pura meraviglia visiva, grazie a un imponente e minuzioso lavoro all’uncinetto. Chiunque abbia camminato per i vicoli del borgo abruzzese si è trovato di fronte a uno spettacolo inaspettato: un’infiorata che non appassisce, tessuta interamente a mano. Sulle scalinate esterne, proprio sotto lo stendardo del Santo a cavallo, un’anfora di terracotta rovesciata lasciava sgorgare un vero e proprio fiume di fiori di filo. Un’esplosione di margherite e papaveri di lana che creava un contrasto netto e bellissimo con la nuda pietra medievale. E non è un caso che a dominare la scena fosse proprio quella figura: l’immagine del cavaliere sul destriero bianco nacque come un vero e proprio “manifesto” visivo per l’epoca: serviva a rappresentare l’ideale del soldato cristiano che mette la propria forza al servizio dei più deboli. Il drago, invece, era il modo più immediato che gli antichi avevano per personificare il paganesimo, il peccato o le paure del tempo. Insomma, una sintesi perfetta della vittoria del Bene sul Male, un’istantanea che ha ispirato secoli di arte e devozione.

Ma il vero colpo al cuore arrivava varcando la soglia della chiesa. Il pavimento della navata centrale è letteralmente scomparso sotto un tappeto sterminato di migliaia di rosette colorate, cucite una ad una con una precisione commovente. Un sentiero arcobaleno con una grande croce intrecciata al centro. Dietro questo allestimento divenuto subito iconico ci sono mesi di lavoro silenzioso, pazienza e dedizione. Le mani delle donne di Pereto hanno intrecciato chilometri di filo per tessere un’opera d’arte collettiva, capace di trasformare la devozione in qualcosa di fisico, caldo e tangibile. Vedere la spiritualità del rito fondersi con questa cascata di colori ha regalato ai presenti un’emozione cruda e sincera, culminata nel momento più solenne e atteso: la processione. Il passaggio della statua grande e massiccia di San Giorgio tra le vie del paese, fiera e imponente, ha saputo creare brividi ed emozioni vibranti, offrendo la dimostrazione perfetta che la fede, quando è unita al cuore e all’ingegno di un’intera comunità, sa creare capolavori indimenticabili.