Attentato a Trump, presidente costretto alla fuga durante una cena alla Casa Bianca
WASHINGTON – Terrore e caos alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca: diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi durante l’evento con il presidente Donald Trump, costretto a lasciare immediatamente la sala insieme ai vertici dell’amministrazione.
L’episodio è avvenuto nella serata del 25 aprile all’interno del Washington Hilton, dove si svolgeva il tradizionale gala con migliaia di giornalisti presenti. Un uomo armato è riuscito ad avvicinarsi all’area dei controlli aprendo il fuoco e generando il panico tra gli ospiti, molti dei quali si sono rifugiati sotto i tavoli.
Secondo le prime informazioni, sarebbero stati esplosi quattro o cinque colpi. Il servizio di sicurezza è intervenuto in pochi istanti: il presidente è stato evacuato, mentre gli agenti hanno fermato il sospetto, un uomo di 31 anni originario della California, ritenuto autore dell’azione.
Nel corso dell’attacco un agente del Secret Service è stato colpito, ma è rimasto illeso grazie al giubbotto antiproiettile. Non si registrano altre vittime, mentre restano da chiarire movente e dinamica esatta dell’azione.
Le prime ricostruzioni parlano di un possibile “lupo solitario”, entrato armato di più armi e bloccato prima che potesse raggiungere la sala principale.
La serata è stata immediatamente sospesa e l’intera area messa in sicurezza. L’evento, uno dei più simbolici per il mondo dell’informazione americana, si è trasformato in pochi secondi in una scena di paura, riaprendo il tema della sicurezza anche nei contesti istituzionali più protetti.