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Rocca di Botte, Andrea Gallizzi vicecampione mondiale di “Pizza alla Pala”: il gusto della Marsica sul podio

ROCCA DI BOTTE – Il sapore della Marsica conquista la scena internazionale: Andrea Gallizzi, trentenne originario di Rocca di Botte, ha conquistato il secondo posto al Campionato Mondiale della Pizza nella categoria “Pizza alla Pala”, portando sul podio una creazione ispirata ai profumi dell’Appennino.

Il riconoscimento è arrivato grazie a “Essenza di Bosco”, una pizza che unisce tecnica e identità territoriale: impasto con farina di farro e tipo 1, funghi cardoncelli saltati, pomodoro semi-essiccato, aria di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi, guanciale essiccato, germogli di bosco e tartufo bianchetto. Un equilibrio di sapori pensato per raccontare, attraverso il gusto, le radici marsicane dello chef.

Gallizzi, volto della pizzeria Pizzateca, si è distinto in una competizione considerata tra le più prestigiose del settore, dove maestria tecnica e creatività si confrontano a livello globale tra diverse categorie, dalla pizza tradizionale a quella senza glutine.

Ma il successo non si è fermato al risultato individuale. Lo chef ha infatti contribuito anche alla vittoria del team “Six Warriors”, che ha conquistato il primo posto assoluto nella categoria “Best Pizza”. In squadra con Domenico Sancamillo, Giuseppe Criminosi, Giovanni Recchia, Donato Todaro e Vincent Berthelon, Gallizzi ha portato l’Italia sul gradino più alto del podio internazionale.

Un doppio riconoscimento che rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intero territorio marsicano. Il percorso dello chef, dalle montagne abruzzesi fino ai riflettori della competizione mondiale, testimonia come tradizione, ricerca e passione possano trasformarsi in eccellenza riconosciuta a livello globale.

Per Rocca di Botte e per la Marsica, il risultato di Gallizzi è più di una vittoria sportiva: è la conferma che le radici locali possono diventare un valore universale, capace di raccontare un territorio attraverso il linguaggio, immediato e potente, del cibo.