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Subiaco celebra il 25 Aprile con il ministro Lollobrigida: omaggio ai caduti e memoria condivisa

SUBIACO – Celebrazioni solenni ieri, 25 aprile, a Subiaco per l’81° anniversario della Festa della Liberazione, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. La città ha reso omaggio ai caduti con una doppia cerimonia istituzionale, tra memoria storica e partecipazione della comunità.

La giornata si è aperta al sacrario dei Caduti di Madonna della Pace, luogo simbolo legato all’eccidio dei Martiri di Cicchetti. Qui è stata deposta una corona commemorativa in ricordo delle 15 persone rastrellate e fucilate dai nazisti il 26 maggio 1944, dopo il ritrovamento di un soldato tedesco morto. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al ministro, i sindaci dei comuni del territorio – tra cui Subiaco, Agosta, Canterano e Cervara – insieme ad autorità civili e militari e al presidente del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Alberto Foppoli.

Le celebrazioni sono poi proseguite nel centro cittadino, presso il monumento ai caduti in Piazza Gerardo Lustrissimi, dove la comunità si è raccolta per rendere omaggio ai concittadini morti in nome della libertà. Presenti il sindaco Felice Rapone, amministratori locali, rappresentanti istituzionali e associazioni del territorio.

A scandire i momenti più solenni è stata la Banda cittadina “Casa della Musica Città di Subiaco”, mentre gli interventi istituzionali hanno ribadito il valore della memoria come strumento vivo e necessario. In particolare, le testimonianze del presidente del Consiglio comunale Federica Lozzi e di Domenico Pelliccia, in rappresentanza dell’ANPI locale, hanno sottolineato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il significato della Liberazione.

La cerimonia si è conclusa con l’Inno d’Italia, che ha unito i presenti in un momento di forte partecipazione collettiva, rinnovando il legame tra memoria storica e identità nazionale. Un’occasione, per la città di Subiaco, per ribadire il valore della libertà e il dovere di custodirne il ricordo.