Marano Equo – La comunità ecclesiale e civile piange la scomparsa di don Sebastiano Koszut, già parroco della chiesa di San Biagio Vescovo e Martire, venuto a mancare all’età di 85 anni , a Dolný Ohaj, in Slovacchia. La Diocesi di Palestrina lo ricorda “con il cuore triste ma colmo della speranza che viene dalla Risurrezione”.
Figura di riferimento per molti anni nella parrocchia di Marano Equo, don Sebastiano era nato il 16 novembre 1941 a Čierna Hora, allora parte della Repubblica Slovacca e successivamente annessa alla Polonia dopo la Seconda guerra mondiale. Formatosi presso il Seminario di Varsavia, era stato ordinato presbitero il 27 maggio 1965.
Il suo ministero sacerdotale si era sviluppato in un contesto storico complesso: negli anni del regime totalitario in Polonia era stato coinvolto nelle attività del movimento clandestino Ruch, per il quale nel 1970 fu arrestato e condannato a un anno di reclusione. Dopo la scarcerazione, aveva continuato a operare nell’ambito dell’assistenza religiosa e della diffusione clandestina di letteratura cristiana tra Polonia e Slovacchia, collaborando con altri sacerdoti impegnati in attività analoghe.
Nel 1980 si era trasferito in Italia, dove aveva iniziato la collaborazione con il vescovo slovacco Paolo Hnilica, SJ, dedicandosi in particolare all’assistenza dei profughi provenienti dai Paesi dell’Est Europa. In quegli anni aveva svolto anche il ruolo di cappellano presso il campo profughi di Latina, distinguendosi per l’impegno a favore dei rifugiati.
Dal 1993 era stato parroco a Marano Equo, dove per oltre vent’anni aveva rappresentato un punto di riferimento spirituale per la comunità locale. In quegli anni aveva continuato a ospitare sacerdoti e pellegrini provenienti dalla Slovacchia, dalla Polonia e da altri Paesi, contribuendo a creare un intenso scambio religioso e culturale. Appassionato d’arte, aveva inoltre sostenuto artisti polacchi e slovacchi.
Nel corso della sua vita aveva ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui, nel 2013, l’onorificenza dello Stato polacco della “Croce di Ufficiale dell’Ordine della Rinascita della Polonia”, attribuitagli per il contributo dato alla libertà religiosa e ai processi di democratizzazione nell’Europa dell’Est.
Ritiratosi nel 2014 per motivi di salute nella sua terra d’origine, don Sebastiano ha trascorso gli ultimi anni in una struttura assistenziale per anziani, dove si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari.
Il ricordo del sacerdote resta profondamente legato alla comunità di Marano Equo e al suo lungo impegno pastorale. Numerosi i messaggi di cordoglio e le iniziative di preghiera promosse in sua memoria. La comunità ecclesiale lo affida alla Divina Misericordia, nel segno della riconoscenza per il cammino umano e spirituale che ha segnato la sua vita.