ROCCA DI BOTTE – Ettari di vegetazione andati in fumo, apprensione, esperienza forte che resterà impressa ai venti ospiti del Convento del santuario di Maria Santissima dei Bisognosi, conta dei danni ingente a livello di patrimonio boschivo distrutto. Fortunatamente, e grazie alla tempestività dei soccorsi, del coordinamento e delle task force che subito si sono messe in opera in un giorno che era da dedicare al riposo ed alla vacanza, non vi sono stati feriti, e gli ospiti il giorno dopo sono potuti rientrare in Santuario.
Si è reso necessario l’intervento dell’Enel, squadre dei vigili del fuoco ma ad essere evacuati non sono stati solo gli ospiti del santuario ma anche molti automobilisti o persone che avevano scelto quella zona per fare escursioni o una gita fuori porta. Il tutto in un clima surreale e molto preoccupante. All’alba l’incendio che di fatto aveva creato una sorta di anello verso il santuario è stato definitivamente domato.
Ora però resta aperta l’indagine predisposta dalla Procura della Repubblica di Avezzano che sta acquisendo le relazioni delle competenti autorità nonchè dei vigili del fuoco. Si indaga sull’innesco che ha provocato il disastro che poteva avere conseguenze ben più gravi. Una disattenzione dunque di Pasquetta o una azione mirata?
Il punto d’innesco, stando a prime ipotesi, farebbe scongiurare l’ipotesi della gita, di un mozzicone, o di un incendio generato dall’accensione di un fuoco per cucinare cibi, in quanto il punto stesso è impervio, e situato tralaltro proprio in una parte scoscesa a ridosso della strada.
Tutto ciò fa pensare ad un intento chiaro e ben definito, si indaga anche sulla “linea” che ha preso l’incendio alimentato dai forti venti che soffiavano nelle ore pomeridiane, poi attenuate nella notte. Si spera che possano arrivare risposte, anche da altri tipi di riscontri che sarebbero al vaglio degli inquirenti.