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La forza della solidarietà al terremoto dell’Aquila: in ricordo di Roberto Di Natale

CARSOLI – Nel giorno in cui la memoria torna inevitabilmente alla notte del 6 aprile 2009, quando il terremoto devastò il cuore dell’Abruzzo, riaffiora anche il ricordo di chi, in quelle ore drammatiche, seppe trasformare il dolore in azione concreta. Tra queste figure, emerge con forza quella di Roberto Di Natale, allora presidente del Comitato della Croce Rossa di Carsoli, uomo simbolo di una solidarietà autentica e vissuta.

Ricordarlo oggi significa farlo nel modo che più gli sarebbe stato caro: attraverso i fatti, attraverso quell’impegno quotidiano e silenzioso che ha contraddistinto la sua vita. Nella memoria resta l’immagine di Roberto al lavoro presso il campo di San Gregorio, all’Aquila, allestito già nelle prime ore successive al sisma. Un luogo di emergenza diventato rifugio, sostegno e speranza per centinaia di sfollati.

In quei giorni difficili, Roberto Di Natale non si limitò a coordinare soccorsi: seppe incarnare pienamente lo spirito del volontariato. La sua presenza era discreta ma costante, fatta di gesti semplici e profondi. Una parola gentile, un sorriso, una mano tesa: segni concreti di un’umanità che non cerca riconoscimenti, ma si nutre del valore dell’aiuto reciproco.

La sua azione racconta una verità spesso dimenticata: la solidarietà più grande è quella che non fa rumore. È quella che si manifesta senza clamore, con umiltà, mettendo al centro le persone e i loro bisogni. Ed è proprio questa la lezione che Roberto ha lasciato a chi lo ha conosciuto e a chi oggi ne custodisce il ricordo.

Scomparso il 18 giugno del 2017,  dopo una breve e inesorabile malattia, Roberto continua a vivere nella memoria di una comunità che non deve dimenticare. Il suo esempio resta un punto di riferimento per il volontariato e per chi crede nel valore del bene pubblico.