La Cassazione e il Tribunale Superiore delle Acque hanno respinto i ricorsi di Acea Ato 2, confermando lo stop ai prelievi dal lago di Bracciano sotto lo zero idrometrico (161,90 m s.l.m.), salvaguardando l’ecosistema. Le sentenze hanno validato le ordinanze regionali del 2017 contro il disastro ambientale, mentre proseguono le battaglie legali sul monitoraggio dei livelli.
Nel ricorso ad opponendum del Comitato presentato dai legali Francesco Falconi e Simone Calvigioni si è infatti posto in evidenza che l’acqua del Traiano fin dall’avvio della concessione avrebbe dovuto essere dirottato nel lago, in quanto la concessione per il nuovo acquedotto, alla lettera, assorbiva le precedenti tra le quali lo stesso acquedotto Traiano. Al riguardo il Comitato si riserva ulteriori azioni.
Comunicato Stampa