Digitalizzazione delle imprese: lo stato dell’arte delle imprese della provincia dell’Aquila e del Comune di Carsoli
La provincia dell’Aquila conferma un tessuto imprenditoriale vivace e orientato all’innovazione con quasi
35.000 imprese attive1 protagoniste della spinta digitale del territorio. Di queste, circa 750 nel Comune di
Carsoli2
, principalmente nei settori agroalimentare, lavorazioni industriali, elettronica e componentistica,
logistica e trasporti.
Secondo l’ISTAT3
, solo circa 1 impresa su 4 (tra quelle più di 10 addetti) ha un livello “alto” di digitalizzazione,
misurato su 12 indicatori ICT e per Confartigianato4
il 67,8% delle piccole imprese raggiunge un “livello base”
di digitalizzazione (almeno 4 applicazioni su 12), percentuale inferiore di 2,3 punti rispetto alla media UE.
A rafforzare questo quadro intervengono anche le più recenti analisi del CRESA (2026)5
, che evidenziano
come il sistema produttivo aquilano stia mostrando segnali concreti di evoluzione: cresce infatti il peso delle
imprese più orientate ai mercati esteri, mentre il manifatturiero continua a rappresentare uno dei principali
motori economici della provincia.
In particolare, l’export e la presenza di filiere ad alto contenuto tecnologico contribuiscono a rendere il
territorio più competitivo rispetto ad altre aree interne del Centro-Sud, confermando una traiettoria di
sviluppo sempre più legata a innovazione e specializzazione.
Spicca la provincia dell’Aquila, che si distingue per la presenza di poli industriali avanzati che contribuiscono
in modo rilevante alla performance complessiva regionale. Infatti, conferma il trend degli ultimi anni con un
incremento tendenziale del 41,3%, raggiungendo 2,4 miliardi di euro e rappresentando una quota delle
vendite estere regionali del 24%.
La transizione digitale è diventata quindi fondamentale anche per le imprese più piccole e meno strutturate:
dalla gestione dei dati ai sistemi di sicurezza avanzati, dal cloud alle applicazioni IoT, fino ai processi
automatizzati e alle soluzioni di AI che stanno guidando la trasformazione dell’Industria 5.0. Tutte tecnologie
che richiedono una rete stabile, performante e capace di garantire elevata continuità nel tempo.
È proprio su questa esigenza che si inserisce il lavoro di FibreConnect, operatore nazionale specializzato nella
realizzazione e gestione di reti in fibra ottica dedicate al mondo business, con oltre 150 aree industriali
coperte e 4.200 km di rete di trasporto a lunga distanza. L’azienda è presente sul territorio nel Comune di
Carsoli con un’infrastruttura in fibra ottica, capace di portare alle imprese una rete FTTP (Fiber To The
Premises) interamente in fibra con banda garantita da 100 Mb/s fino a 10 Gb/s, collegata ai principali
Internet Exchange nazionali.
Per FibreConnect, l’intervento a Carsoli si inserisce nel più ampio piano di copertura delle Aree Industriali e
Artigianali, volto a supportare la capacità di innovazione e di sviluppo sostenibile delle imprese e a colmare il
divario infrastrutturale che ancora interessa molte PMI italiane.
“Il nostro obiettivo è raggiungere proprio quelle zone dove la qualità della connettività non è adeguata alle
esigenze attuali” – ha evidenziato Alessio Calisti, Wholesale Director di FibreConnect. “Ogni nuova area che
abilitiamo alla fibra ottica è un passo in più verso un ecosistema produttivo più moderno, competitivo e
capace di utilizzare appieno le opportunità offerte dalla trasformazione digitale”.
Il collegamento in fibra ottica rappresenta anche un investimento strategico per la comunità. Una rete
moderna favorisce la crescita dell’intero sistema produttivo, rende l’area industriale più attrattiva per nuovi
insediamenti e contribuisce a creare un ambiente fertile per l’innovazione.