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Treno in avaria a Mandela: odissea serale per i pendolari della Roma–Pescara

MANDELA VICOVARO – Disagi e disorientamento per decine di viaggiatori nella serata di ieri lungo la linea ferroviaria Roma–Pescara. Il treno regionale 19762, partito da Roma Tiburtina alle 18.45 e diretto a Pescara Centrale, è rimasto improvvisamente fermo presso la stazione di Mandela Valle Aniene, lasciando i passeggeri bloccati senza spiegazioni immediate.

A bordo soprattutto lavoratori e studenti, molti dei quali impegnati nel consueto rientro serale verso le località lungo la tratta. Dopo l’arresto del convoglio, il personale ferroviario ha inizialmente cercato di rassicurare i presenti, parlando di una ripartenza imminente. Tuttavia, con il passare dei minuti, l’attesa si è protratta fino a sfiorare un’ora, alimentando incertezza e malcontento tra i viaggiatori.

La situazione è poi precipitata con la comunicazione definitiva: il treno non era riparabile e avrebbe dovuto rimanere fermo in stazione. Una notizia accolta con frustrazione dai passeggeri, già provati dalla lunga giornata e dalla mancanza di informazioni chiare.

Come unica soluzione, è stata predisposta l’attivazione di autobus sostitutivi. Ma anche in questo caso, i tempi si sono rivelati tutt’altro che rapidi: i mezzi sarebbero partiti da Chieti, con un ulteriore allungamento dell’attesa per chi era rimasto bloccato a Mandela.

Molti viaggiatori, potendo contare su un supporto familiare, hanno preferito organizzarsi autonomamente, contattando parenti e amici per farsi venire a prendere. Per altri, soprattutto diretti verso località più distanti o meno servite, non è rimasta altra scelta che attendere i bus sostitutivi, rientrando a casa ben oltre la mezzanotte.

L’episodio riaccende i riflettori sulle criticità del servizio ferroviario regionale, in particolare nelle fasce orarie più delicate per i pendolari. Tra ritardi, guasti e comunicazioni spesso insufficienti, cresce il malcontento di chi ogni giorno si affida al treno per studio o lavoro.