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Roma, passeggero estrae coltello e rapina il tassista: arresto lampo

Roma -Doveva essere una corsa come tante, una notte ordinaria tra le strade della Capitale. Ma in pochi istanti tutto si è trasformato in un incubo ad alta tensione. Un tassista romano si è ritrovato faccia a faccia con la paura quando il suo passeggero, all’apparenza tranquillo, ha improvvisamente estratto un coltello da cucina puntandoglielo contro.

È successo a Roma, nel cuore della notte: una chiamata, una salita a bordo senza sospetti e la richiesta di essere accompagnato al Quarticciolo. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco.

La svolta drammatica arriva al momento del pagamento. Il cliente cambia improvvisamente atteggiamento, si sposta sul sedile anteriore e, in un gesto fulmineo, tira fuori una lama minacciando il conducente. Attimi di puro terrore. Sotto la minaccia costante del coltello, il tassista non ha avuto scelta: ha consegnato l’incasso della serata, circa 100 euro.

Poi la fuga, rapida, nel buio della notte.

Ma la vicenda non finisce lì.

Scatta immediatamente la caccia all’uomo. Gli investigatori della Polizia di Stato del V Distretto Prenestino, coordinati dalla Procura di Roma, avviano un’indagine serrata. Decisivi alcuni dettagli: la traccia telefonica utilizzata per prenotare la corsa, le immagini registrate dalle telecamere installate nel taxi e il riconoscimento fotografico della vittima.

Un puzzle investigativo che, pezzo dopo pezzo, porta a un nome.

Gli agenti arrivano così a un quarantaseienne romano, ritenuto il presunto autore della rapina. Per lui scattano le manette: il Giudice per le Indagini Preliminari dispone la custodia cautelare in carcere.

Durante la perquisizione domiciliare emerge un ulteriore dettaglio inquietante: vengono ritrovati proprio il coltello utilizzato per la rapina e gli abiti indossati quella notte, perfettamente compatibili con quelli ripresi dalle telecamere.

Ora l’uomo si trova in carcere e dovrà rispondere di rapina aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.

Resta lo shock per un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle notti romane: una semplice corsa in taxi può davvero trasformarsi in un incubo.

Si ricorda che l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.