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Roma, controlli al Policlinico Umberto I: un arresto e assistenza ai senza dimora

Policlinico Umberto I torna al centro di un’operazione congiunta tra forze dell’ordine e servizi sociali. Nella notte appena trascorsa, i Carabinieri della Stazione Roma-Macao, affiancati dagli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, hanno effettuato un nuovo intervento volto a garantire sicurezza, decoro e supporto alle persone più fragili presenti nell’area ospedaliera.

L’attività, realizzata in collaborazione con l’Azienda ospedaliera, si inserisce in un piano più ampio per tutelare pazienti, personale sanitario e cittadini, contrastando al contempo situazioni di degrado urbano e offrendo alternative concrete a chi vive in condizioni di marginalità.

Durante i controlli, i militari hanno individuato un uomo di 37 anni, romano, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che ha reagito con violenza al tentativo di identificazione. L’uomo ha opposto resistenza aggrappandosi alle recinzioni e colpendo i carabinieri con calci, accompagnando l’azione con minacce e insulti. È stato infine immobilizzato senza conseguenze per gli operatori e arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e minacce.

Nel corso dell’operazione sono state identificate complessivamente 17 persone presenti nell’area. Grazie al coinvolgimento dei servizi sociali, per ciascuna situazione è stata avviata una valutazione finalizzata all’individuazione di percorsi di assistenza e soluzioni abitative dignitose.

Per quattro persone, oltre al soggetto arrestato, è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per violazione del divieto di stazionamento, accompagnata da un ordine di allontanamento. Un provvedimento ritenuto necessario per ristabilire la fruibilità degli spazi comuni, spesso compromessa da fenomeni di bivacco.

L’operazione conferma l’approccio integrato tra sicurezza e assistenza sociale, con l’obiettivo di coniugare il rispetto delle regole con il sostegno alle fragilità.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.